E guerra sia. ARM ha il dominio assoluto del settore mobile, dopo una timida incursione Intel negli anni scorsi c'è stato un brusco dietrofront, che ha lasciato zero spazio alla concorrenza. La casa di Santa Clara ha concentrato i suoi sforzi sul mondo dei PC, ancora largamente guidato dai suoi processori Intel Core, nonostante una buona annata per gli storici rivali AMD. Lo scenario potrebbe tuttavia cambiare molto in futuro, ARM ha infatti messo le mani avanti e prospettato prestazioni da urlo per le prossime piattaforme.
Secondo la casa britannica, i nuovissimi Cortex-A76 sono già in grado di competere con un Intel Core i5-7300U da 2.6GHz, dunque di settima generazione, ma la vera sorpresa arriverà nei prossimi due anni con le architetture "Deimos" (2019) e "Hercules" (2020). Importante il processo produttivo, dal grafico qui sotto vediamo il salto deciso riportato tra i Cortex-A75 e gli A76 appena citati, possibile grazie al passaggio avvenuto dai 10 ai 7nm. Dimensioni dimezzate rispetto ai 14nm, ancora utilizzati da Intel (anche nell'ottava generazione), seppur in tabella si riporti soltanto un vecchio Core i5-7300U.
Non è un segreto che Intel stia avendo qualche piccolo problema nel passaggio alla prossima architettura realizzata a 10nm, con tempi più lunghi rispetto alla controparte ARM, già giunta ai 7nm. Le dimensioni non sono tutto, bisognerà dimostrare con i fatti le migliori performance e il grafico non dà troppe certezze, anche perchè manca la 'traiettoria' Intel oltre il 2017 e i benchmark ARM futuri sono soltanto stimati, non certo calcolati.
L'obiettivo principale è quello di continuare a portare innovazione nella piattaforma mobile, non c'è dubbio, ma giunti a tal punto ARM si sente abbastanza confidente di potersi insinuare (realmente) all'interno del mercato notebook. La cosa è già realtà, noi stessi stiamo utilizzando da più di un mese un 2-in-1 con chip Snapdragon 835; prima generazione che adesso, dopo diversi aggiornamenti, lascia ben sperare per i prossimi modelli (che arriveranno con SD 850).
La generazione Deimos sarà ancora una volta realizzata con processo produttivo a 7nm, ma per l'anno successivo ed Hercules si parla già dei 5nm. Tradotto: consumi più ridotti, frequenze più alte e maggior potenza, ancora una volta tutta da dimostrare con i fatti. Altro fattore importante la connettività: uno dei grandi vantaggi degli attuali PC o 2-in-1 Windows con piattaforma ARM è che sono sempre connessi, vantano uno slot per SIM di serie e in un prossimo futuro saranno 5G-ready.
Connettività mobile e lunga durata della batteria sono due immensi punti a favore, ciò che ancora non convince del tutto, rispetto la concorrenza, è di certo la potenza di calcolo. Una volta aggiunto anche questo elemento saranno guai per Intel, la competizione sarà davvero serrata.
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