La S Pen di Samsung Galaxy Note 9 è una delle novità maggiori rispetto al Galaxy Note 8 dell'anno scorso, perché per la prima volta impiega la tecnologia Bluetooth LE (BLE) per connettersi allo smartphone. Gli sviluppatori di app Android di terze parti potranno integrare le funzionalità avanzate garantite da questa nuova connettività entro i prossimi mesi. Samsung stessa l'ha confermato nel lungo comunicato stampa che presenta al mondo il Galaxy Note 9.
Con un semplice click, spiega Samsung, "è possibile scattare selfie e foto di gruppo, presentare slide, riprodurre/interrompere i video e molto altro ancora". Non è chiaro in che modo gli sviluppatori interagiranno con la S Pen, ma è facile ipotizzare che attraverso un'apposita API sarà possibile assegnare una funzione alla pressione del pulsante della penna. Ne sapremo di più entro la fine dell'anno.
Ricordiamo l'altro dettaglio interessante relativo alla nuova S Pen: anche se come pennino in sé rimane passivo, ora necessita di essere caricata - appunto per la gestione del BLE. Bastano 40 secondi, tuttavia, per garantire 30 minuti di autonomia - approssimativamente equivalenti a circa 200 pressioni del tasto.
(aggiornamento del 09 agosto 2018, ore 21:51)
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