giovedì 12 luglio 2018

Recensione Xiaomi Redmi Note 5 Global: il medio gamma al giusto prezzo - [ad_1]

Partiamo subito a bomba: vi dico il prezzo e mentre leggete la recensione ci ragioniamo insieme e facciamo un po di considerazioni. Questo Xiaomi Redmi Note 5 viene venduto di listino a 199 euro per la variante con 3GB di RAM e 32GBdi memoria interna e 249 per la 4/64. Prezzi che collocano questo smartphone tra i medio/bassa gamma.

Xiaomi ha, come spesso accade,fatto molta confusione con la linea dei Redmi 5: tra versioni china che poi diventano globali e versioni Pro indiane con fotocamere diverse. Oggi non ci addentriamo in questi dettagli e differenze ma andiamo a provare la versione definitiva, quella adatta al nostro mercato e disponibile nei negozi fisici, la versione globale dello Xiaomi Redmi Note 5.

Essendo una globale in confezione troveremo, oltre al telefono e il cavo dati e ricarica USB, il caricatore a muro con presa Italiana. Nonostante i telefoni di questa azienda siano sempre stati venduti senza nessun extra (es. auricolari), da un po di tempo nelle confezioni, anche di questi medio gamma Xiaomi, troviamo una custodia in silicone opaco. Niente di trascendentale o di altissima qualit, ma comunque unaggiunta che fa sempre piacere.

Design e Costruzione

Per design abbiamo uno smartphone che rimane abbastanza anonimo e passa quasi inosservato, soprattutto in questa colorazione nera opaca. Per coloro che non vogliono attirare lattenzione questo sar sicuramente un vantaggio ma, se avessi dovuto scegliere io in che colorazione prendere il Redmi Note 5, sarei andato sicuramente sulla variante oro o ancor di pi su quella blu.

Il design classico del Redmi Note 5 ha permesso a Xiaomidiriutilizzare le proprie conoscenze costruttive gi applicate nella vecchia linea di Redmi con il Note 4X. Abbiamo infatti una scocca metallo con incastonata posteriormente la doppia fotocamera e il sensore di impronte digitali; sul lato destro, sempre in metallo, il bilanciere del volume e il tasto daccensione; sul lato sinistro lo slot con nano sim singola e combo nano sim/micro sd; nel lato superiore il sensore infrarossi; infine in quello inferiore vi lo speaker mono (lunico presente nel telefono), il jack audio e la porta di ricarica.

Se da una parte Xiaomi ci fa tutti felici mantenendo il jack audio, ci fa rattristare subito continuando ad utilizzare una porta micro USB per la ricarica (circa 90 minuti per ricarica completa). Per un telefono che esce nel 2018 a circa 200/250 euro questa scelta fa sicuramente storce il naso a molti.


Le uniche parti della scocca non costruite in metallo ma in plastica, sono le due bande posteriori: superiore e inferiore. Soluzione estetica e costruttiva leggermente deprecabile ma, come sappiamo, questa ha lo scopo di permettere una maggior recezione in quanto questo materiale propaga meglio il segnale.

Lultimo materiale esterno che troviamo sul device ovviamente il vetro gorilla glass che protegge il display. Sulla parte frontale infatti abbiamo uno schermo che segue il trend del 2018 con proporzioni 18:9 e una diagonale 5.99 pollici con risoluzione Full HD+ (2160x1080), insomma il classico Full HD allungato. Su questa fascia di prezzo non mi sarei aspettato sicuramente un pannello Oled, infatti non c: abbiamo un lcd che senza infamia ma senza lode fa il suo lavoro, con una buona riproduzione dei colori, ottimi angoli di visione ma luminosit e profondit dei neri solamente discreti, tipici degli lcd dei medio gamma.

Hardware, batteria e ricezione

Se a prima vista per materiali e costruzione questo telefono non stupisce, una volta preso in mano e dopo averlo utilizzato pochi minuti ci si rende conto che questo non il solito muletto di fascia bassa Xiaomi. Finalmente vengono abbandonati gli Snapdragon 625, visti e utilizzati per anni in milioni di smartphone: qui il sistema operativo, Miui 9.5 con cuore Android Oreo 8.1, viene spinto dal processore Qualcomm Snapdragon 636: otto core Kyro 260 con clock fino a 1.8GHz e Gpu Adreno 509. Il kyro unarchittetura che usa 4 core Cortex a53 e 4 a73, al contrario del 625 che usava solo 8 cortex a53. Sebbene gli a73 siano pi performanti, gli a53 consumano di meno e su questo Snapdragon 636 entrano in gioco in task leggeri, proprio per risparmiare batteria. Questo processore 636 molto pi vicino al 660 di quanto lo sia al 625, in quanto il col 660 condivide la stessa architettura ma usa un clock di frequenza pi basso.

Tanti numeri e dati che cos scritti rimangono astratti; concretamente il balzo in avanti per prestazioni si sente abbastanza rispetto alla precedente generazione. Meno lag, consumi ridotti e soprattutto il device sotto stress scalda molto meno in confronto ai vecchi smartphone della linea Redmi 4. Capiamoci non che i precedenti fossero dei fornetti, ma sicuramente in scenari di taskpi pesanti scaldavano decisamente di pi rispetto al Redmi Note 5.

Questo processore in accoppiata con lenorme batteria da 4000mAh offre unottima durata, che porter sicuramente tutti i suoi possessori a fine sera con una buona percentuale residua e ai pi parsimoniosi permetter di fare anche 2 giorni duso.

Unultima considerazione degna di nota il fatto che nel modulo Qualcomm 636 presente ilmodem x12che permette unLTE avanzatocon download sotto rete dati fino a 600mbps, il doppio di quanto offriva il modem x9 dello Snapdragon 625. La recezione del segnale durante i giorni duso stata perfetta, sempre in 4g con Iliad qui a Cagliari. Bene anche il GPS che mostra qualche incertezza solo in zona con molti palazzi.

Nota negativa da segnalare:lassenza di NFC.

Fotocamera

Lultima componente hardware che mi ha decisamente colpito la fotocamera: non mi sarei mai aspettato scatti di questo livello. Ovviamente non siamo davanti a niente di rivoluzionario o al pari dei top gamma come il Pixel 2. Per, considerando che Xiaomi non aveva mai prestato una particolare attenzione alla fotocamera dei sui devices, trovarmi davanti una fotocamera del genere stata una sorpresa pi che gradita.

Di chiara ispirazione iPhone X, sono presenti due fotocamere poste verticalmente nellangolo superiore sinistro dello smartphone, il cosiddetto semaforo. Due sensori: il principale da 12mpx f/1.9 e il secondario da 5mpx f/2.0. Il secondo sensore rimane sempre tale: non viene implementata nessuna lunghezza focale zoomata o super wide, non diventa mai il principale e non si scatta mai solo con quello. Questo sensore rimane sempre secondario ed entra in gioco soltanto negli scatti con effetto bokeh, la sfocatura dello sfondo.

Le foto in diurna con questa fotocamera risultano molto gradevoli. Buon livello di dettagli, lHDR funziona finalmente a dovere e soprattutto la riproduzione dei colori rimane molto fedele alla realt. Questo particolare molto importante perch Xiaomi ha deciso di non barare come altri produttori, che sparano la saturazione facendo sembrare le foto migliori, ma rendendole finte e perdendo tutti i dettagli e sfumature di colori della realt. Ovviamente quando le situazioni diventano pi difficili, quindi in notturna o con ambienti poco illuminati, a causa della mancanza della stabilizzazione ottica del sensore cala la qualit degli scatti e aumenta il rumore.

Se per la fotocamera posteriore ha bisogno di un sensore secondario per fare leffetto bokeh, il Redmi Note 5 con quella anteriore impara ad applicare la sfumatura dello sfondo con un solo sensore. Davanti presente una fotocamera da 13mpx f/2.2. Gli scatti sono buoni e in generale le stesse considerazioni per la fotocamera posteriore valgono per quella anteriore.

La questione video invece pi particolare. Sebbene lo Snapdragon 636 possa realizzare video fino al 4k, qui Xiaomi blocca la risoluzione massima fino al Full HD, sia per la fotocamera anteriore che posteriore. I video in 4k con i telefoni sono carini, ma sinceramente non trovo ancora una cos enorme utilit, quindi a parer mio un fattore sul quale, considerando il prezzo, si pu chiudere un occhio. Nonostante non sia presente uno stabilizzatore ottico del sensore e questa piccola pecca della risoluzione, i video con la fotocamera posteriore sono abbastanza gradevoli per colori e dynamic range, ma mi hanno stupito per lottima stabilizzazione digitale (considerando la fascia di prezzo). Stesso discorso vale per i video con fotocamera anteriore ma manca la stabilizzazione digitale che essendo appunto una caratteristica software me la sarei aspetta anche qui.

Xiaomi non stravolge, ma ridisegna in alcuni punti linterfaccia dellapplicazione. Tra le varie opzioni ho trovato una modalit notte che, a detta sua, dovrebbe ridurre il rumore delle foto con poca luce. Sinceramente non ho notato nessuna differenza significativa.

Software

Non vi parler approfonditamente del software, la Miui 9.5 (in versione Globale completa di Play store e servizi Google) la solita che troviamo su tutti gli altri device Xiaomi. Su questo device gira su Android 8.1, ma come sappiamo il discorso sulla versione Android con le Miui lascia il tempo che trova. Questa distribuzione non una semplice skin grafica, ma una profonda personalizzazione del sistema, lunica che riesco ad apprezzare quasi al pari della stock o simil stock.

Nonostante sia uscita da pochissimi giorni la Miui 10 Globale beta, ho deciso di non utilizzarla su questo smartphone. Prima di tutto perch una beta e quindi pi soggetta a bug e drain di batteria, ma soprattutto poich ho voluto testare il dispositivo cos come arriva allutente finale pi comune, con la Globale Stabile. Mi sono trovato benissimo tranne per un piccolissimo fatto: il device sempre bello, veloce e reattivo, ma, se si utilizzano le gesture, le animazioni duscita dalle app e di multitasking laggano e appiano a scatti. Questo palesemente un bug software, un problema di ottimizzazione, poich se si usa la barra di navigazione tutto fluido e perfetto. Spero venga risolto con la Miui 10.

Lultima cosa non un reale problema: nel sistema operativo sono presenti le funzioni di sblocco col volto e quella di personalizzazione tramite temi. Queste due funzioni sono per disabilitate se si utilizza il software su regione Italia, ma per poterle usare dobbiamo cambiare la regione su Hong Kong. Questo non cambier la lingua e il funzionamento del sistema, ma ci dovremmo ricordare di riportare il fuso orario a quello italiano.

Conclusioni

Il giudizio di questo device pi che positivo. Il suo prezzo contenuto da medio/bassa gamma, in relazione allhardware offerto, lo porta su un gradino superiore rispetto ai concorrenti nella stessa fascia e soprattutto ci fa sorvolare su quei piccoli dettagli negativi.

Le performance hardware, la fotocamera e la semplicit duso della Miui permetteranno a questo Redmi Note 5 di porsi, come da tradizione Xiaomi, tra i migliori dispositivi intorno ai 200 a seconda della versione e dello store da cui lo acquisterete.

Video

Lag GesturesMancanza NFCStabilizzazione Video AnterioriTemi e Face Unlock assenti in regione Italia

(aggiornamento del 12 luglio 2018, ore 21:26)



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Sorgente articolo: HDblog.it https://goo.gl/tDntNh

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