Giornata movimentata, questa, per Google: da un lato siamo in attesa delle novità hardware che verranno annunciate tra pochi minuti - l’evento avrà inizio alle 17 ora italiana, ma noi saremo collegati in streaming già dalle 16.30 - dall’altro iniziamo a raccogliere le prime reazioni “politiche” al data breach che ha esposto i dati personali di 500 mila utenti.
L’irlandese Data Protection Commission ha infatti aperto un’inchiesta sul fatto, augurandosi che da Alphabet (la società che controlla Google) vi sia collaborazione per fare luce su un evento avvenuto tra il 2015 e marzo 2018 con l’aggravante di essere stato taciuto dall’azienda.
La scoperta del bug nelle API di Google+ ha portato l’azienda di Mountain View alla decisione di chiudere la versione consumer del social network, seguendo la nuova linea portata da Project Strobe per la limitazione dell’accesso ai dati degli utenti da parte di sviluppatori terzi.
Così ha commentato oggi la notizia la Data Protection Commission irlandese:
La Commissione per la protezione dei dati non era a conoscenza di questo problema, e ora dobbiamo capire meglio i dettagli della violazione, inclusa la natura, l’impatto e il rischio per gli utenti e raccoglieremo informazioni su questi problemi da Google.
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