I video rappresentano il presente e il futuro dell'intrattenimento, secondo un recente report della Cisco circa l'82% del traffico internet generato nel 2021 sarà riconducibile a loro. Il mondo dell'Imaging è cambiato rapidamente e ad alimentare questo rapido passaggio ci sono chiaramente i social network, gli smartphone e le fotocamere digitali, con quest'ultima categoria che negli ultimi anni ha subito una netta accelerazione. La Alpha 7 III rientra perfettamente in questo contesto, con ottime capacità fotografiche ed eccellenti qualità in acquisizione video, che alzano l'asticella per tutta la categoria senza esigere un patrimonio.
A cavalcare tale accelerazione nel migliore dei modi è stata di certo Sony, capace di sviluppare una line-up invidiabile di mirrorless e arrivare molto prima di altri alle full frame. Un percorso che paga e vale per la casa giapponese il primato in alcuni mercati chiave come quello statunitense, con una crescita impressionante del fatturato nella categoria "full frame Interchangeable Lens Camera" (che include quindi mirrorless e DSLR): +67% nel 2017 e +78% nella prima metà 2018.
In poche parole 4 fotocamere full frame vendute su 10 negli Stati Uniti sono al momento Sony, con Alpha 9, Alpha 7R III, Alpha 7 III e Alpha 7S II a fare da padrone.
Ho messo l'accento sui video in apertura perchè è la principale chiave di lettura della Sony Alpha 7 III di cui parleremo oggi, una mirrorless che sta letteralmente spopolando tra i professionisti e proposta oggi ad un prezzo molto invitante. Rispetto alla sorella maggiore Alpha 7R III perde ovviamente del potenziale nelle foto, ma guadagna in altri campi: dal costo finale all'autofocus e qualità dei video.
Questa a7 III ci ha accompagnati per quasi tutta l'estate e per due fiere, IFA e Photokina 2018, l'abbiamo quindi messa sotto torchio nelle condizioni più disparate e imparato a conoscere pregi (tanti) e difetti (pochi). Prima di sviluppare i temi più importante un brevissimo riepilogo delle caratteristiche principali, il dettaglio lo trovate nel sito ufficiale.
Nota: tutti i video e le foto sono state scattate con l'ottica FE 24-70 mm F2,8 costante GM, la stessa usata nella prova della 7R III.
DATI TECNICI
- Sensore CMOS full-frame 35 mm da 24,2 MP con retroilluminazione
- Immagini in 3:2 Full frame 35 mm L: 6.000 x 4.000 (24 MP)
- Video
- Obiettivi attacco E di Sony
- Gamma di sensibilità fino a ISO 51.200
- AF rapido ibrido con AF a rilevamento di fase da 693 punti e AF a rilevamento di contrasto da 425 punti
- Scatto continuo ad alta velocità fino a 10 fps con tracking AF/AE
- Mirino elettronico (a colori) da 1,3 cm (0,5 pollici), XGA OLED
- Display TFT da 7,5 cm (3 pollici)
- Video in XAVC S 4K Ultra HD: 3.840 x 2.160 (30p, 100 M), 3.840 x 2.160 (24p, 100 M) e XAVC S HD: 1920 x 1080 (120p, 100 M)
- Doppio slot SD UHS-I/II e UHS-I
- USB Type-C 3.1 gen 1, HDMI micro, 1x jack cuffie e 1x jack mic esterno
- NFC, Bluetooth 4.1 e Wi-Fi 802.11b/g/n
- Batteria NP-FZ100 da 2.280mAh
- Peso 650g (con batteria e scheda SD)
AUTOFOCUS COME SULLA AMMIRAGLIA ALPHA 9
Eravamo già rimasti piacevolmente soddisfatti dell'autofocus della 7R III, ma su questo modello siamo su un altro livello e a testimoniarlo ci sono ben 693 punti AF a rilevamento di fase, capaci di coprire il 93% dell'area immagine. Sony ha implementato sulla 7 III lo stesso sistema dell'ammiraglia Alpha 9, con ulteriori 425 punti AF a rilevamento di contrasto e un precisissimo Eye AF.
I vantaggi sono quindi evidenti nelle foto e soprattutto nei video, con un sistema di tracking e riconoscimento del volto che facilita le riprese e lavora egregiamente anche in condizioni di scarsa luminosità (vedi una dimostrazione pratica nella video recensione).
Per le foto abbiamo quindi l'Eye AF nelle modalità AF-C che segue l'occhio anche a volto parzialmente coperto o in movimento rapido, per ritratti perfettamente a fuoco nelle diverse condizioni possibili. Una volta agganciato lo sguardo la a7 III non lo molla per nessun motivo e possiamo star certi della messa a fuoco anche in controluce e se gli occhi puntano in basso o in altre direzioni. Funzionalità irrinunciabile.
Grazie a quest'ottica ho ovviamente avuto risultati ancora più esaltanti, ad ogni modo il livello di dettaglio è altissimo e non abbiamo certo problemi se ci si vuole spingere verso qualche macro. Ecco due esempi dal mondo animale
POCO RUMORE AD ALTI ISO
Estesa rispetto al passato la gamma ISO con valori compresi tra 100 e 51200, Sony assicura 1,5 stop di miglioramento nella qualità d'immagine e l'eliminazione di disturbi o rumore di fondo quando la gamma di sensibilità di alza. Ad alti ISO pare che i RAW (fino a 16-bit) mostrino performance migliori rispetto alla D750, e nel campo del "low-light" sia in linea con le migliori fotocamere in commercio.
In questa pagina trovate una comparazione fatta in laboratorio tra la a7 III e la Nikon appena citata, vediamo qualche esempio diretto in jpeg e in condizioni proibitive, a notte fonda.
Eccellente gamma dinamica come mostrato in questi esempi che seguono, si parla infatti di ben 15 stop a impostazioni di bassa sensibilità e colori che emergono laddove non te li aspetteresti date le condizioni viste sopra.
Anche gli scatti al tramonto confermano il pochissimo rumore di fondo generato, il nuovo sensore d'immagine retroilluminato, il processore BIONZ X di ultima generazione e il chip di acquisizione LSI riescono infatti a leggere i dati due volte più rapidamente che in passato. Il risultato è una migliore elaborazione,
VIDEO
Screenshot di un video girato a Photokina 2018, in full HD e compresso da YouTube
Come detto in apertura, i video sono ormai centrali nel mondo dell'imaging e la a7 III risponde alla chiamata nel migliore dei modi, offrendo una qualità di acquisizione davvero impressionante. Partiamo da una considerazione importante, ovvero che i video in 4K a 24p sono oversample a 6K e non hanno alcun crop, seppur la cosa cambi con i 4K a 30fps e oversample a 5K (crop di 1,2) e un livello di dettaglio leggermente più basso.
Sony ha trovato il mondo di ridurre sensibilmente il rolling shutter, seppur sia ancora visibile nei pan più veloci e quando si riprendono soggetti in rapido movimento. Nella video recensione trovate un esempio diretto rispetto alla a7S II, con evidente miglioramento, diciamo che adesso è comparabile a quello dell'ammiraglia a9. Il full HD è uno dei migliori che la stessa Sony possa fornire, si può registrare anche a 1080/120p nativamente e sfruttare la modalità ad hoc "Slow & Quick" per acquisire a 120p e rallentarli a 24/30p internamente. Anche in questo caso rimando al video per qualche esempio di slow-motion.
La a7 III utilizza l'intero sensore per acquisire i video, ogni singolo pixel e dal 6K effettua un downscale in 4K che offre dettagli che pochi possono equiparare. Di certo i risultati sono migliori rispetto alla a7R III, che vanta un sensore d'immagine da 42MP ed è costretta al "pixel binning", e rispetto alla a7S II. C'è anche il supporto al S-Log3, per una curva di gamma che registra e trasmette più informazioni e maggior flessibilità in fase di post editing.
DOPPIA SCHEDA SD, DOPPIO JACK 3.5MM E SUPER BATTERIA
La Sony a7 III è una macchina professionale, fornisce quasi tutti gli strumenti ad oggi necessari per poter lavorare senza troppi compromessi. Cosa che invece non si può dire per la diretta concorrenza che sta giusto debuttando con nuove full frame. Penso al doppio slot per le SD card, un semplice ma fondamentale strumento che tanti professionisti desiderano e a cui non vogliono rinunciare, perchè l'imprevisto e sempre in agguato e una seconda SD di backup in macchina può davvero salvarci la pelle in certe situazioni più delicate.
Non manca anche su questo modello il doppio jack audio da 3,5 mm per cuffie e microfono esterno, così da poter monitorare i suoni nel corso delle registrazioni video e tenere lontane le brutte sorprese. Anche questo fattore ormai irrinunciabile per gran parte dei videomaker, filmaker e youtuber. Comodissimo il joystick fisico per regolare il punto di messa a fuoco, molto comodo in fase di registrazione o quando non vogliamo sbilanciare la macchina toccando direttamente il display (ovviamente touch).
E poi c'è la super batteria NP-FZ100 da 2.280mAh, una vera sicurezza che ci ha permesso di affrontare una giornata intera di lavoro in fiera senza mai ricaricare, si parla quindi di 6-7 video, coperture e prove/riprove senza mai lasciarci a piedi. La differenza è notevole rispetto alla NP-FW50 da soli 1080 mAh utilizzata dalla Alpha 7S II e 6500, si parla di autonomia doppia e via la paura (Sony parla di 610 scatti con mirino e 710 scatti con LCD, che consuma meno). Per star tranquilli basterà quindi acquistare una seconda batteria oppure avere un powerbank con USB Type-C in borsa, attraverso questa porta possiamo infatti ricaricarla e utilizzarla allo stesso tempo.
STABILIZZAZIONE DA PRIMA DELLA CLASSE E BUONA ERGONOMIA
Il salto rispetto alla fascia direttamente più bassa è evidente, il corpo da 650g è ben lontano dall'idea di mirrorless "giocattolo" grazie ad un'impugnatura solida e decisa. Certamente migliore rispetto alle sorelle minori Alpha 6xxx, con un grip più convincente. Non mancano poi le ghiere per i principali controlli: modalità di scatto/ripresa, sovraesposizione/sottoesposizione, apertura e tempi d'apertura dell'otturatore. Tutto è al posto giusto, con tasto "rec" più centrale rispetto al passato (come sulla 7R III) e facilmente raggiungibile con il pollice.
Insomma è una macchina vera, pesante al punto giusto e stabilizzata a 5 assi, con giroscopi e algoritmi Sony capaci di compensare fino a 5 tipi di vibrazioni con tanti obiettivi. Per i video è una rivoluzione, si possono infatti lasciare a casa ingombranti treppiedi e monopod per riprese live più che adeguate, cosa che è successa direttamente anche a noi nel corso di Computex, IFA e Photokina 2018. Questa anteprima Segway un esempio, ma sul canale ne trovate a decine:
QUASI PERFETTA, MANCA ANCORA QUALCOSA
Sony ha fatto un gran bel lavoro con questa a7 III ma ancora manca qualcosa per poterla definire perfetta. Innanzitutto i video, seppur di qualità eccellente, possono essere registrati in YCbCr 4:2:2 a 8 bit / RGB a 8 bit, un passo indietro rispetto ad altri che si sono invece spinti fino ai 10-bit 4:2:2 (vedi la Leica SL, GH5/GH5s e Blackmagic Pocket Cinema Camera 4K). A questo si aggiunge un altro limite nel frame rate alla massima risoluzione, con la a7 III non si va infatti oltre il 4K Ultra HD (3840 x 2160) a 30p a100M. La concorrenza offre già i 60fps anche in 4K.
Altra cosa certamente migliorabile è il display posteriore, seppur funzionale non è completamente ribaltabile e un sistema più flessibile sarebbe di certo consigliato. Non penso soltanto a chi deve riprendere se stesso, condizione forse rara, ma alla miriade di condizioni che necessitano la libertà di ruotare e inclinare il pannello in diverse condizioni. Per la prossima generazione sarebbe bello vedere una nuova e più elaborata cerniera.
Le opzioni a disposizione all'interno del menu sono innumerevoli, decine e decine di pagine che si scorrono con fatica, per passare da una parte all'altra servono decine di secondi e bisogna conoscerla a memoria per ricordare esattamente in quale pagina si trovano certi elementi. Nel 2018, in piena rivoluzione digitale, vorrei che ci evolvessimo verso la direzione che gli UX designer hanno ormai tracciato da anni, con un sistema più intuitivo, più semplice e facile da navigare.
Non è un'utopia e ve lo mostrerò presto con la Blackmagic Pocket Camera 4K (il display da 5 pollici aiuta), che vanta un'interfaccia moderna da cui bisognerebbe soltanto copiare. Sony ha dato una svolta sul tema anche nel Mobile, con una UI tra le più belle su Android (vedi Xperia XZ3), perchè non farlo anche nel mondo della fotografia?
Ultima lamentela la riservo al mirino elettronico, ottimo ma non al livello della a7R III, dove il piccolo OLED offre a mio avviso una qualità complessivamente più alta. Inutile dire che è uno degli elementi più importanti per questo genere di macchine, ma capisco anche che questa è una delle cose che spiega la differenza di prezzo rispetto alla sorella maggiore "R".
CONCLUSIONI
Oltre ai tanti punti di forza descritti fino ad esso e mostrati in video, c'è un ultimo particolare non da poco che riguarda il prezzo: listino ufficiale di 2300€ per il solo corpo e offerte online che sfiorano adesso anche i 2000€. Dunque meno della diretta concorrenza che sta debuttando in questi mesi e costo decisamente abbordabile per i professionisti che non vogliono tanti compromessi.
Il vantaggio di Sony, come già detto, sta nell'aver giocato di anticipo e aver del know-how che adesso sta mettendo a terra, sprigionando tutti i cavalli delle sue full frame. In tanti si attendevano per Photokina della scorsa settimana il lancio della a7S III, ma dovremo ancora attendere e di certo ci possiamo "consolare" con questa a7 III, probabilmente la miglior mirrorless per la fascia se consideriamo il rapporto qualità/prezzo. Non sarà facile raggiungerla, di certo si può ancora alzare l'asticella e i competitor ci stanno già provando. Il settore è più vivo che mai.
Nota: recensione realizzata in stretta collaborazione con Francesco Tamaro, che ha curato anche le riprese e il montaggio video, ringraziamo anche Paolo Pizzetti per l'aiuto.
Immagini a qualità originale disponibili qui.
VIDEO RECENSIONE
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Sorgente articolo: HDblog.it https://goo.gl/uVsRza
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