mercoledì 10 ottobre 2018

Samsung Dex vs EMUI Desktop: confronto tra Galaxy Note 9 e Huawei P20 Pro - [ad_1]

Da quando ho consigliato a certi utenti di usare un Galaxy Tab S4 con Dex al posto del portatile, è tutto un chiedermi confronti con altri 2-in-1, prove con interfacce Linux, chiarimenti sul poter fare lo stesso con uno smartphone. Volete le spiegazioni, così ho pensato di confrontare la sua resa pratica con quella di EMUI Desktop su Huawei P20 Pro, ed ho recuperato proprio un Note 9 anziché un Tab S4. Entrambi su monitor esterno, collegati ad un Minix Neo-C Plus e quindi ad un mouse e una tastiera USB, mi hanno permesso di tirare giù una lista di pregi e difetti e confermato, in breve, la superiorità della soluzione Samsung.

EMUI Desktop è la controparte di Dex, ed è installata nei migliori smartphone e tablet Android di Huawei. Uscì a fine 2017 con Mate 10 Pro e fece discutere per la possibilità di attivarsi senza una basetta specifica, con il solo cavo o adattatore USB-C HDMI. Di fatto, al collegamento, l’utente può scegliere se tenere lo screen mirroring ovvero lo schermo dello smartphone clonato, oppure passare in modalità Desktop (con la D maiuscola, come scrive Huawei).


Le due interfacce grafiche sono simili. Huawei mette i tre pulsanti di gestione Android a destra, Samsung a sinistra, più vicine al tasto per aprire l’elenco delle applicazioni. Il desktop di entrambi fa creare cartelle, file e collegamenti alle apps installate nel telefono; apps che si possono anche fissare sulla taskbar per tenerle a portata di click. EMUI Desktop e Dex hanno degli sfondi del desktop specifici, senza cambiare quello sul telefono. Entrambi possono ricordare le apps aperte per il collegamento successivo, ed entrambi riescono ad usare lo smartphone collegato sia come touchpad sia come schermo esterno indipendente. Dex è in grado di mostrare anche una tastiera touch sul display del telefono; Huawei si affida alla classica dell'interfaccia Android.

Per impostazione predefinita, entrambi lanciano la modalità PC al collegamento del cavo USB-C ma si può scegliere se continuare a farlo o meno: a volta più essere utile restare in screen mirroring. Entrambi permettono di indirizzare l’audio in uscita (sul telefono o sul monitor) e configurare sia il layout della eventuale tastiera fisica collegata, sia la velocità del puntatore del mouse.

Schermate di Samsung Dex

C’è da dire che Dex ha più regolazioni dedicate (c’è un menù tra le Impostazioni di Android). L’esempio più importante è la scelta della risoluzione di uscita, da 900p a 1440p. Huawei esce solo in Full HD, ed ha una (inutile?) possibilità di scalare l’immagine con bordi più o meno grandi: non ho ancora capito a cosa possa far comodo. Ci sono altre differenze estetiche minori tra i due software ma è il momento di andare al sodo e capire quale funziona meglio.

Samsung Dex ha diversi vantaggi, e sono semplici da individuare. Ad esempio, permette un controllo completo delle impostazioni del telefono perché replica le notifiche, la tendina di scelta rapida, tutte le apps installate e anche tutte le regolazioni dello smartphone, non solo quelle relative a Dex. In questo modo riesco a cambiare qualsiasi aspetto del telefono anche con mouse e tastiera, senza uscire dalla modalità Dex o distrarmi in qualche modo. Se, ad esempio, voglio attivare la modalità non disturbare, il filtro Luce Blu o installare un’app da Google Play, Dex non mi vincola.

EMUI Desktop fa tutto il contrario, perché si limita a mostrare le notifiche e qualche impostazione relativa alle sue cose, non al telefono. Mi costringe a lasciare mouse e tastiera per toccare lo schermo del P20 Pro e regolare quel che mi serve. Inoltre certe opzioni vengono mostrate soltanto una volta. Al primo collegamento della tastiera, per dire, mi è stato chiesto di scegliere il layout e attivare o meno Swiftkey; ma da quel punto in poi, per cambiare idea, devo riprendere in mano lo smartphone.

Schermate di Huawei EMUI Desktop

Anche la gestione e il numero di applicazioni compatibili è a favore di Samsung. Dex ha una sua selezione di software consigliati e certificati, ma permette di forzare il supporto di tutte le altre. Questo, di solito, significa poter mettere l’app a schermo intero anziché tenerla in una finestra verticale, oppure solo ridimensionarla così da affiancarla ad altre. Chrome, su EMUI Desktop, si apre solo a schermo intero; Telegram, viceversa, è solo in finestra verticale. Inoltre il menù Avvio del software Huawei include solo una parte delle apps installate sul telefono, accettando quelle “di terze parti” soltanto in certi casi.

E Netflix, purtroppo, non è tra questi. Amazon Prime Video gira, ma NowTV crasha al primo playback. L’app di Youtube non va oltre i 720p. E al tutto si aggiunge un bug: se Dex mi fa usare lo schermo dello smartphone come un vero e proprio display secondario (per metterci, magari, proprio Netflix), con il P20 Pro non posso interagire con l’ambiente desktop se il telefono sta riproducendo altro perché ogni click del mouse mi chiude l’operazione in corso. In breve, come scrivevo poco fa, non c’è confronto tra le due soluzioni. Dex è superiore in tutto.

Eppure EMUI Desktop ha i suoi punti di forza. Lo smartphone ha il DRM L1 Widevine quindi è compatibile con Netflix in HD e HDR. Inoltre non fa controlli HDCP sull’uscita video e questo vi libera dal vincolo dello splitter o dello switch necessario su Dex (per registrare i contenuti in riproduzione sullo schermo esterno). P20 Pro con questa modalità di proiezione fa girare bene Chrome con diversi tab aperti, tiene una manciata di apps in background e consuma, nella riproduzione video 720p in streaming, la stessa energia di Dex. Nel test di cui vi parlo a fine video ho scaricato la batteria del 32% l’ora su P20 Pro e del 29.6% l’ora su Note 9. Significa 3 ore e qualcosa di autonomia PC. Non male, ma vi consiglio un HUB USB-C capace di caricare lo smartphone mentre è collegato per non restare, poi, senza il telefono.

Bisogna anche precisare che la soluzione di Huawei risale alla fine del 2017 mentre l’esperienza Dex degli ultimi Samsung è stata appena aggiornata e migliorata. Non a caso, su Tab S4, è stata recensita con entusiasmo in rete ed ha guadagnato, per la prima volta dal lancio di questa tecnologia, il giusto riconoscimento. Se Huawei EMUI Desktop è rimasta all’idea di rendere lo smartphone un PC solo per emergenze ed imprevisti (e, soprattutto, solo per scrivere o navigare senza pretese di produttività), Samsung ha fatto il salto di generazione ed ha investito in uno strumento da lavoro nonostante i limiti di Android. In questo momento, Dex è un software migliore.

(aggiornamento del 10 ottobre 2018, ore 22:11)



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Sorgente articolo: HDblog.it https://goo.gl/S6ZTHD

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