Asus mette a segno un altro punto importante con ROG Phone, il primo vero terminale mobile gaming con la "G" maiuscola che ridimensiona tutte le altre soluzioni viste sino ad ora. I motivi sono presto detti: hardware migliore su piazza, con tanto di CPU "overcloccata" a 2,96GHz (Snapdragon 845) e 8GB di RAM, e software dedicato con soluzioni ad hoc per chi vuol giocare su mobile ai massimi livelli.
La combo hardware/software è affiancata da un terzo elemento, ovvero gli accessori. Per quanto potente e ottimizzato sia uno smartphone, rimane pur sempre uno smartphone e sfruttare solo il touch del display come periferica di input non è certo il massimo (e mai lo sarà); arrivano in aiuto "Air Triggers" e altri dispositivi accessori venduti separatamente. Se vogliamo davvero, dunque, possiamo realmente sfruttare ROG Phone per giocare, divertirci con tutti i titoli disponibili sul Play Store e goderci il bel display AMOLED da sei pollici.
Prima di snocciolare tutti i temi principali, voglio chiarire che questa è soltanto una prima parte della recensione. Visto il suo valore come smartphone puro e semplice, ho deciso di raccontare il ROG Phone in tale veste, con qualche ovvio appunto in più sul gaming, che verrà approfondito, insieme al funzionamento di tutti gli accessori, in una seconda parte in arrivo la prossima settimana.
DESIGN ATIPICO, LINEE DECISE E AURA LED CHE AMI O ODI
Non si può restare inermi davanti a ROG Phone, è letteralmente impossibile viste le scelte stilistiche fatte. La back cover è quella che "spiazza" di più, ma non pensate subito ad un'accezione negativa del termine, d'altronde chi frequenta il mondo del gaming ha una percezione nettamente diversa dell'estetica, e colori sgargianti o LED sono la norma. Personalmente mi piace, ma è anche vero che nella maggior parte del tempo ho utilizzato lo smartphone nella modalità normale, ed Aura si attiva con la "X Mode" soltanto con lo squeeze dei bordi laterali o tramite icona dedicata.
Mi piace anche il color fumè del retro e le griglie in rame della placca di dissipazione più superficiale, con linee poco simmetriche ma piacevoli e carattere da vendere. I disegni attorno agli elementi principali seguono le medesime direttrici, con dual-cam posteriore leggermente sporgente e sensore d'impronte posto poco più in basso. Non mi sarebbe dispiaciuto averlo in posizione più comoda, ma come già detto per altri modelli è solo questione di abitudine, oltretutto lo sblocco con il viso funziona benissimo e sarà per tutti la prima scelta. Retro che non si sporca molto facilmente, le ditate vanno via molto rapidamente.
Le dimensioni sono importanti ma non proibitive: i 200 grammi di peso sono "adeguati" se pensiamo al sistema di dissipazione del calore adottato, ai doppi speaker voluminosi e alla batteria da 4.000mAh. Spessore contenuto di 8,65 mm che facilita la presa, come anche il pannello in 18:9, buona l'ergonomia nel complesso.
DISPLAY PROTAGONISTA: I 90HZ FANNO LA DIFFERENZA
Ero rimasto piacevolmente sconvolto del display con refresh rate di 120Hz del primo Razer Phone e altrettanto è successo con i 90Hz di questo ROG Phone. L'altra buona notizia è che si tratta di un bel pannello AMOLED da 6 pollici con colori vividi e neri assoluti, la cattiva è che siamo davanti ad un solo Full HD+. Non è il massimo su piazza, lo si vede con certi elementi dell'interfaccia, ma non è certo una limitazione nel gaming e anzi, aiuta a non sovraccaricare troppo la GPU consentendo un frame rate, teoricamente, più alto.
Asus parla di 550 nits di massima risoluzione, tramite le nostre misurazioni con Calman ho tuttavia rilevato 443 nits, delta E dei grigi di 6,1 e delta E colori più alto pari a 9,18. Valori alti che rispecchiano la tendenza degli AMOLED, con colori vivaci e un po' lontani dalla realtà. Nessun notch, c'è l'Always On Display e tre possibili combinazioni grafiche, me ne sarebbero piaciute di più e spero arriveranno in seguito.
HARDWARE DA FARE INVIDIA AD UN NOTEBOOK
Spesso ci troviamo ad accostare la potenza raggiunta da certi smartphone con quella dei notebook di fascia medio bassa, in realtà i due mondi si sono già fusi con il lancio dei primi portatili con chip Snapdragon e la piattaforma montata su questo modello la rivedremo sotto diverso nome molto presto. Snapdragon 850 e l'845 del ROG Phone sono quasi speculari, entrambi con clock a 2,95/96 GHz e connettività Gigabit.
La differenza non sta tuttavia nei soli core che raggiungono frequenze più alte, Asus ha infatti lavorato su più fronti per permettere allo smartphone di mantenere il massimo delle performance per periodi prolungati. Sotto la scocca troviamo infatti un complesso sistema di dissipazione con un sottile strato di carbonio, uno in rame e una camera in cosiddetto "vapore 3D", con tanto di accessorio che attiva una ventolina esterna e raffredda ulteriormente i bollenti spiriti (AeroActive Cooler).
Autonomia di tutto rispetto, nonostante i tanti cavalli a disposizione ROG Phone riesce a gestire bene le risorse quando non stiamo giocando e far durare la batteria da 4.000mAh per quanto ci si attende. A dire il vero mi aspettavo performance più contenute, ma nell'uso quotidiano mi ha piacevolmente sorpreso e l'ho sempre utilizzato con due SIM contemporaneamente. Importante sottolineare che c'è il supporto alla ricarica rapida Quick Charge 4.0, bastano quindi pochi minuti per aver carica di ore. Nonostante il vetro posteriore non c'è invece la ricarica wireless.
Asus ROG Phone
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- SISTEMA: Android 8.1 su interfaccia Gaming X ROG
- SOC: Snapdragon 845, octa-core a 2,96 GHz specially-binned a 10nm
- GPU: Adreno 630
- MEMORIA: Interna: 128/512 GB UFS 2.1 / RAM: 8GB LPDDR4X
- DISPLAY: 6" AMOLED a 90 Hz / Risoluzione: 2160 x 1080 pixels / AoD
- FOTOCAMERA: posteriore dual 12 MP f1.8 (83°) + 8 MP wide 120° / front 8 MP f2.0 / video: fino a 4K a 60 fps
- RETI: LTE Cat 16 (1Gbps/150Mbps) / 2x nano SIM
- WIRELESS: Bluetooth: 5.0 / Wi-Fi ac 2.4+5GHz e Wi-Fi ad 60GHz / NFC
- CONNESSIONI: doppia USB Type-C / supporto OTG
- GPS: A-GPS/GLONASS/BDS/GPS
- SENSORI: Accelerometro, Giroscopio, Sensore di prossimità, Bussola, Barometro, ultrasonici per AirTrigger
- SBLOCCO: riconoscimento del viso e lettore d'impronte
- BATTERIA: 4.000 mAh (Quick Charge 4.0) + caricabatterie 30W
- SCOCCA: Scocca in vetro Gorilla Glass 5
- PESO: 200 grammi
- DIMENSIONI: 158,83 x 76,16 x 8,65 mm
Software basato su Android Oreo ma personalizzato profondamente con l'inedita interfaccia Gaming X. Non si tratta soltanto di un tema dedicato, Asus lo ha proprio sviluppato per questa nuova categoria di smartphone e aggiunto una moltitudine di accorgimenti. Partiamo da quelli grafici, con icone e cartelle concentriche e un cerchietto tratteggiato intorno che danno subito un tocco deciso alle home screen. Centro notifiche particolarmente ricco di Quick Settings, addirittura tre pagine da scorrere con doppio Wi-Fi (c'è anche il WiGig che necessita della dock), Air Triggers, Visual HDR, opzione di trasmissione rapida, controllo della ventola, radio FM e tanto, tanto altro.
Diciamo che tutti i principali controlli software li trovate nella tendina delle notifiche, il resto nelle impostazioni classiche, ben suddivise e mascherate dai colori della Gaming X. In realtà non cambia molto da quanto visto su altri modelli con Android Oreo, se non i colori e qualche voce in più. Devo anche sottolineare che in prova ho il modello con 512GB di memoria interna che in Italia non arriverà (almeno per il momento).
Nel corso della mia prova ho anche ricevuto un primo aggiornamento (15.1616.1808.23) che porta il supporto dell'app Google ARCore e ulteriori funzionalità per gli Air Trigger
GIOCARE COME SU NESSUN ALTRO
Capitolo a parte per il gaming, ma prima di parlare delle performance vanno chiariti alcuni aspetti hardware non ancora citati: sul lato sinistro trova posto una seconda porta USB-Type C, utile per agganciare il dongle con ventolina e per ricaricare il terminale quando stiamo giocando (e si trova in landscape).
Ma ad impressionare è il software, con il Game Center che funge da sistema di controllo generale, come se fosse un PC gaming, e fornisce informazioni dettagliate su CPU, GPU, temperature, frequenze, personalizzazione dell'Aura, scenari di gioco e opzioni titolo per titolo. Ma la ciliegina sulla torta è il Game Genie, un'interfaccia che permette la registrazione delle fasi di gioco fino alla risoluzione Full HD, fornisce informazioni fondamentali (come i minuti prima che la batteria si esaurisca) e un collegamento diretto ad un canale YouTube.
Insomma addio ai software di game capture, webcam, PC connessi, cavi, con ROG Phone potete giocare ed effettuare uno streaming per i vostri amici o follower con un solo dispositivo mobile. Direi che è alquanto interessante vista la mole di videogiocatori amatoriali e professionisti. Ci torneremo più nel dettaglio nella seconda parte della recensione dedicata agli accessori e al solo gaming, con prove dirette di streaming.
FOTO E VIDEO
Arrivati a questo capitolo, ti aspetteresti il più classico dei sistemi con una dual-cam "finta" per un effetto ritratto migliore, e invece no, Asus ha pensato bene di seguire anche i trend attuali e affiancare una fotocamera con ottica grandangolare a quella principale. Credo che sia lo stesso "trio" montato su Zenfone 5, ma con diverso hardware a supporto (dual 14-bit ISP Spectra 280).
Si tratta di una scelta precisa che piacerà di certo a chi lo proverà, seppur si tratti di un sensore d'immagine da 8MP che non fa miracoli e non è certo paragonabile al grandangolare montato sui top di gamma LG (vedi G7 e V30). Vediamo qualche esempio con questa ampia visuale a 120°.
Purtroppo ha dei limiti evidenti di notte, a causa dell'ottica meno luminosa e manifesta una differenza evidente rispetto alla fotocamera principale. Mi ricorda il vecchio LG G5, che aveva una simile 8MP con ottica ancora più spinta che catturava un campo di 135° ma perdeva molto (dettaglio e luminosità) al calar della luce. Pazienza, non era comunque questo il suo punto forte e sono comunque felice di poterla sfruttare di giorno quando serve.
La fotocamera principale utilizza, invece, un sensore Sony IMX363 da 12 MP (1/2,55") e seppur sia il medesimo dello Zenfone 5 noto una resa certamente migliore soprattutto di notte. Di giorno riesce a garantire dei buoni risultati e ottima gamma dinamica; guardate questa prima immagine proposta di seguito ripresa sulla terrazza di un albergo di Londra: controsole quasi totale e colori ben riprodotti e vivaci.
Credo che la vera differenza rispetto ai fratelli minori della famiglia Asus si veda di notte, con ROG Phone che riesce a tener testa ad altri top di gamma più blasonati. Non ci credete? Guardate allora un esempio a confronto con il Galaxy S9+
Discreta la fotocamera anteriore da 8MP, credo che anche questa sia la medesima montata sulla serie Zenfone 5. Dunque livello di dettaglio sufficiente ma non certo elevato, colori buoni nel complesso, ma resa che peggiora rapidamente non appena cala la luce o peggiorano le condizioni (vedi il controluce)
Video stabilizzati elettronicamente anche alla massima risoluzione 4K a 60fps, buona la resa e anche la registrazione dell'audio tramite i microfoni integrati. Non manca poi lo slow motion a 240fps in full HD.
AUDIO ECCELLENTE, SPEAKER POTENTISSIMI (ANCHE TROPPO)
Chi gioca ha a cuore il comparto audio quasi quanto quello grafico, penso alle cuffie usate dai gamer o agli impianti più o meno sofisticati. In questo caso abbiamo due opzioni altrettanto valide: sfruttare i due jack da 3.5mm (si sono due, perchè uno sta nello smartphone e uno nel dongle AeroActive cooler, dettaglio non da poco) e le proprie cuffie o andare diretti con i due potenti speaker stereo.
La resa è eccellente, come anticipato, è evidente che Asus si è presa tutto lo spazio necessario per implementare gli ultimi amplificatori NXP 9874 e il "motore" audio a 24-bit/192KHz, arrivando così a decibel che altri sognano. Supporto per l'audio a 7.1 canali, standard Qualcomm aptX ovviamente presente e modalità "All'aperto" che taglia i bassi e rende l'audio più penetrante. Il compromesso sono quindi le due griglie ramate in alto e in basso, seppur bene si integrino con il design complessivo e rappresentano uno dei caratteri distintivi del device.
CONCLUSIONI
Voto alto, motlo alto semplicemente perché se lo merita tutto e non potrei immaginare qualcosa di più in questo momento. Bisogna ovviamente contestualizzare, considerare la diretta concorrenza e tracciare così una linea netta di separazione tra ROG Phone e tutti gli altri, annientati dalle soluzioni tecnologiche, software e strutturali appena descritte.
Se volete uno smartphone gaming dovete rompere il salvadanaio e tirar fuori gli 899 euro che ci vogliono per questo vero top di gamma Asus. Non c'è molto da aggiungere. Il costo è alto e non alla portata di tutti, sia chiaro, ma se consideriamo quanto offerto dalla casa taiwanese in un solo dispositivo allora bisogna un attimo ricredersi, d'altronde la concorrenza propone terminali con hardware inferiore a 1000 o più euro. Se analizziamo il mercato, scopriamo che ROG Phone - di questi tempi - può addirittura esser definito "economico".
Lo considero come lo smartphone gaming perfetto, tre scalini sopra gli altri smartphone di categoria e con pochi e piccoli nei: potremmo auspicare ad una fotocamera anteriore certamente migliore, il lettore d'impronte un po' più in basso. E per quest'ultimo c'è comunque da ricordare che si tratta (personalmente) del secondo metodo di sblocco, quello con il viso è rapidissimo. Insomma dobbiamo davvero fare i complimenti ad Asus, perché ha avuto fiuto e coraggio di realizzare un simile terminale, capace di portare una ventata di novità sul mercato e realizzarlo così bene al primo tentativo.
Appuntamento alla prossima settimana per tanto gaming e l'approfondimento sugli accessori, io e Niccolò abbiamo programmato una giornata intera di isolamento per provarli a dovere!
COMPETITOR
Usandolo, provandolo e potendolo viverlo quotidianamente, si percepisce subito come Asus non abbia semplicemente scritto "gaming" sulla confezione di uno smartphone qualunque. Dietro al Rog Phone c'è prima di tutto un'idea, a cui è seguito un progetto interamente dedicato a rendere veramente reale quell'idea e che si è concretizzato con un prodotto che non lascia alcun elemento al caso, dove tutto è studiato per portare al massimo l'esperienza Gaming mobile. Rog Phone ha dei competitor è vero, ma solo di nome: se volete uno smartphone davvero gaming, non c'è scelta nel modo più assoluto.
VOTO 9.5
Asus ROG Phone
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