venerdì 7 settembre 2018

Recensione PocoPhone F1: non chiamatelo top... ma un best buy - [ad_1]

E finalmente ci siamo: è arrivata la recensione del PocoPhone F1. Me la sono "presa comoda" anche se in realtà il telefono è stato consegnato alla stampa lunedi 27 e dunque non sono passati neanche 10 giorni da quando ho iniziato ad usarlo. IFA 2018 mi ha però permesso di provarlo in tantissimi contesti diversi in poco tempo e oggi sono pronto a dirvi come va, davvero, questo PocoPhone, i suoi pregi e i difetti.

HARDWARE

PocoPhone F1 non ha certamente bisogno di presentazioni e, sebbene il titolo sia piuttosto chiaro, mi contraddico subito in questo inizio di recensione. Snapdragon 845, 6GB di RAM e memorie UFS 2.1 sono la base di un ottimo top di gamma ma, da soli, questi elementi non bastano a confezionare uno smartphone perfetto.

Non voglio star qui a scrivere le caratteristiche che potete trovare nella scheda tecnica, ma voglio fare un paragone che secondo me è "calzante". PocoPhone F1 è il Nexus 5 dei giorni nostri: hardware eccezionale, prezzo molto interessante già da subito, materiali non particolarmente ricercati, buon display, discreta fotocamera e qualche rinuncia quà e là.

Rispetto a OnePlus One, a cui viene spesso paragonato, il Poco non ha quei macro difetti iniziali, quei bug importanti e quell'incertezza software nell'utilizzo tipica dei primi mesi di convivenza con OP1 e del rapporto di odio e amore con la CyanogenMod (poi abbandonata). Poco F1 si dimostra da subito maturo e paradossalmente più maturo degli altri Xiaomi device con MIUI 9.

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SOFTWARE: POCO EXPERIENCE

Voglio parlare subito del software in quanto, da sperimentatore e utilizzatore di MIUI, ho trovato in questo Poco F1 quelle piccole differenze e quelle ottimizzazioni che mi mancavano sulla MIUI 9 e che ho ritrovato solo installando la versione 10, ancora per molti smartphone in beta.

Prima di tutto la fluidità e la navigazione con le gesture perfetta. La MIUI 9 ha sempre avuto delle piccole incertezze, delle perdite di frame nelle animazioni e qualche "inceppamento" nell'utilizzo delle gesture. Sulla "Poco Experience" nulla di tutto ciò accade: tutto è fluido, veloce, piacevole da usare e l'interazione è immediata. Non mi sento di parlare di lag in nessun caso e se ogni tanto un occhio critico può "vederli", sono talmente rari e sporadici (quindi non si presentano sempre nel solito contesto) che non possono neanche essere presi in considerazione.

Il launcher è stato rivisto con alcune aggiunte interessanti che però si scontrano con la reale usabilità e comodità. La categorizzazione automatica è utile ma le categorie sono talmente tante nel menu applicazioni che si fa prima a cercare l'app nella lista generale o col "cerca" che selezionare la nona voce a metà della barra orizzontale scrollabile. Per non parlare del fatto che nella categoria giochi non c'è Asphalt 9 che fa pensare ad altre possibili lacune in altre categorie automatiche.

I filtri colore sono potenzialmente una genialata e decisamente preferibili rispetto alle categorie. Il problema è che concettualmente quelle pagine sono fatte al contrario. Lo scroll è infatti opposto a quello del menu applicazioni e la prima volta ero sicuro che alcune applicazioni non fossero state inserite per mancanza di spazio: ho capito dopo che dovevo scrollare al contrario...

Bene il supporto agli Icon Pack di terze parti: peccato che potreste perdere la comodità dei filtri colore e che molti pacchetti ancora non sono realmente compatibili. Si installano ma cambiano solo poche icone, ne inseriscono alcune troppo grandi o ancora non rendono l'esperienza piacevole visivamente e coerente. Sono tornato alle icone stock che sono belle e moderne (se mi stufo cambio launcher e si fa ancora meglio).

Bene la presenza di gesture per il menu delle notifiche, per l'apertura del menu applicazioni e per la navigazione. Manca lo swipe lungo per tornare all'applicazione usata precedentemente rispetto all'ultima, ma è una opzione della MIUI 10 che in realtà va e viene con gli update.

Ottimi anche gli aggiornamenti: ne sono arrivati 2 in 7 giorni e confermano l'impegno dell'azienda nel'intervenire subito sui primi bug. L'ultimo aggiornamento ha anche abilitato lo sblocco con il volto con la regione Italia anche se i temi rimangono sempre fuori. Patch di luglio, ma non ne farei al momento un dramma.


Come detto, comunque, l'esperienza quotdiana è veramente appagante. Veloce, immediato, multitasking sempre preciso, applicazioni che rimangono aperte praticamente sempre e caricamenti "da freddo" veramente rapidissimi: UFS 2.1 + S845 sono un binomio oggi imbattibie.

AUTONOMIA

A tanta potenza sprigionata in ogni frangente, non coincide un decadimento energetico significativo. PocoPhone è lo smartphone con Snapdragon 845 con la maggior autonomia che abbia provato finora e, probabilmente, la migliore in generale. La giornata stress si chiude tranquillamente a mezzanotte partendo alle 7 e, in condizioni di uso normale, si arriva con il 25% di carica considerando 5 ore di uso reale. Nel week-end potreste non dover neanche ricaricare.

PocoPhone F1: live batteria (4000mAh) | Fine 23.20

Android 04 Set

Il software ha una serie più o meno infinita di opzioni per la gestione energetica, pulizia del device e gestione di tutti i permessi. Sebbene possa inizialmente sembrare complesso, in realtà ogni installazione suggerisce cosa fare in caso di mancanza di permessi e, a conti fatti, la pagina dove dare l'autostart alle applicazioni rimane nascosta nei meandri del menu impostazioni.

DISPLAY

Arriviamo al primo punto "dolente" di questo PocoPhone. Lo schermo è un ottimo pannello IPS Full HD+ che perfettamente si adatta alla fascia media del mercato e alla seconda metà del 2018. Dunque, non essendo PocoPhone un top di gamma, come faccio a criticare un display che non ha reali difetti anche paragonandolo a Honor Play e Nokia 7 Plus?

O parlo male anche dei display degli altri due smartphone citati, o semplicemente confermo che PocoPhone ha un bel display con una buona visibilità in esterna e con una luminosità discreta che, paragonato ad un Note 9 sembra spento e slavato ma che comunque non fa rimpiangere in nessuno modo i 330€ spesi.

Il touch è veloce, scorrevole e reattivo ma c'è un difetto sul quale non posso passare sopra: la polarizzazione impedisce di vedere lo schermo in verticale se avete occhiali da sole polarizzati. Rispetto a Honor Play (che non si vede solo orizzontale) o a Nokia 7 Plus (che si vede in ogni direzione), Poco F1 non soddisfa e potrebbe essere una scocciatura in estate e non solo.

Dove ha risparmiato Poco? Banalmente sui dettagli (che sono proprio quelli a fare la differenza). Lo schermo è rettangolare e montato sotto una scocca con bordi curvi senza che la UI ne segua il profilo. In poche parole avrete il tasto invio della tastiera tagliato e il microfono di Whatsapp non intero (due esempi a caso).

Inoltre il notch è molto grande e il problema delle notifiche c'è. Google con Android Pie ha deciso che mostrerà al massimo due notifiche anche sugli smartphone senza notch e Xiaomi forse ci ha visto lungo (con Android O spariranno per tutti?) ma io sono abituato "male" e sto ancora lottando con dots e tendina.

Un plauso invece allo sblocco con il volto: perfetto, veloce, preciso e soprattutto funzionante anche al buoio grazie al sensore ad infrarossi. Inoltre il doppio tap per attivare il display e l'accensione al sollevamento permettono di entrare sulla home anche senza toccare mai il display.

RICEZIONE

Da quando mi hanno allacciato la Fibra 1000, posso finalmente dare un senso agli speed test (avendo passato molto tempo a trovare il giusto setup per mandare la connessione Wi-Fi a oltre 600MB/s) e posso confermarvi che, fino ad oggi, il processore che riesce ad avere le prestazioni migliori è lo Snapdragon 845.

PocoPhone si conferma quindi un campione con 640Mb/s in download raggunti che è il massimo a cui sono riuscito ad arrivare al momento. Purtroppo il Wi-Fi non è ovunque e in mobilità l'assenza del 4G+ si fa sentire, almeno per me. In video ho cercato di fare un discorso stringato ma il succo è: se c'è chi passa a Iliad perchè preferisce spendere meno ogni mese ma avere comunque un pacchetto chiamate e dati enorme; se c'è chi si trova benissimo con ho.Mobile con banda limitata; probabilmente chi spende 330€ per il PocoPhone F1 non fa drammi se la rete andrà a 100MB/s invece che a 250MB/s.

Quindi, solo rinunce sulle quali è possibile passare sopra a fronte di una spesa del 60% inferiore a smartphone con processore, prestazioni e autonomia "simile". Manca però anche l'NFC e qui c'è poco da fare: fate pagamenti con lo smartphone? Salutate Poco. Usate contanti e carte di credito? SIete ancora in linea con i tempi che corrono, non vi preoccupate.


Sarcasmo a parte, GPS e qualità chiamate non deludono. Ho avuto solo una volta in problema con la bussola in navigazione pedestre ma, riavviando, si è risolto e non più ripresentato.

La gestione Dual SIM è ottima, un gradino sotto quella della EMUI di Huawei ma comunque personalizzabile e completa. Non manca lo slot microSD a patto di sacrificare una SIM. Non male neanche l'audio "stereo" che da un rinforzo positivo allo speaker inferiore che sarebbe, altrimenti, un po' troppo sbilanciato. Nel complesso quindi la parte multimediale mi ha soddisfatto e anche con il Bluetooth nessun tipo di problema con cuffie e wearable.

Android Auto è ancora "buggato".

FOTOCAMERA

Poco F1 non è un top di gamma e la parte fotografica lo dimostra inesorabilmente. Il confronto con Nokia 7 Plus e Honor Play lo avete e avete visto come, con i diretti concorrenti, abbia qualche incertezza sebbene non sia poi molto distante. Quello che non mi è piaciuto in generale è che nel punta e scatta bisogna fare un po' di attenzione in più: mettersi fermi e non scattare di fretta altrimenti la foto verrà probabilmente mossa o con effetto scia non molto piacevole.

La definizione non è male ma c'è sempre una leggera patina che non ha convinto pienamente. Aggiornamenti potranno sicuramente migliorare l'esperienza e la GCam viene in soccorso a chi vuole smanettare un po'. Di notte comunque i risultati non sono buoni.

Se comunque nei panorami e con tanta luce l'effetto "WoW" per i Social è più che assicurato, i selfie non solo memorabili. Nella galleria in basso, soggetti fotografati a parte (no dai una si salva), potete vedere come ci sia una certa tendenza a bruciare lo sfondo in caso di forte luce e come contorni e definizione non siano proprio perfetti.

Snapseed e qualche filtro potranno fare la magia. Lato video siamo più o meno sullo stesso discorso.

Gcam Test

CONCLUSIONI

Questo Poco F1 è da comprare? La risposta è si, se siete persone attente al portafoglio che preferiscono avere qualche caratteristica in meno (IP68 oltre a quello già citato) ma un prodotto potenzialmente molto longevo, divertente con potenza enorme, ottima fluidità e piacevolezza d'uso. Se cercate il top di gamma economico, secondo me avete proprio sbagliato posizionamento di mercato.

PocoPhone non ha molte delle cose che trovereste su uno smartphone da 700/800€, ma probabilmente riuscirete ad arrivare a sera con più batteria, applicazioni ancora aperte e un bel sorriso sulle labbra sapendo che il vostro portafogli è ancora gonfio.

Xiaomi PocoPhone F1 è disponibile a ​circa 329 euro su GeekMall (codice sconto HDBLOG5) per la configurazione con 6GB di RAM e 64GB di Rom.

I COMPETITOR PRINCIPALI

VIDEO

(aggiornamento del 07 settembre 2018, ore 23:01)



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Sorgente articolo: HDblog.it https://goo.gl/oqDnXX

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