Questa recensione a Samsung Galaxy Tab S4 sarà divisa in due parti. State leggendo la prima, quella dedicata allo schermo e alla penna S-Pen. Nella prossima, a giorni, vedremo se sarà in grado di sostituire un portatile per quella tipologia di utente che non ha bisogno del montaggio video ma vuol continuare a creare contenuti in mobilità, con il minor peso e la maggior raffinatezza estetica possibili. Tab S4, con tastiera BookCover abbinata, si mette sulle tracce di iPad Pro. Lo fa con una qualità costruttiva impeccabile (porte allineate comprese) e una cura al dettaglio complementare alla flessibilità software assente nella generazione precedente. È un vero top di gamma che cercherò di valutare in base a quel che permette di fare, in una visione d'insieme anziché pezzo per pezzo. Cosa significa avere uno schermo AMOLED? Perché la S-Pen è stata riprogettata? Prendere note su Android è affidabile quanto su Windows? Serviranno parecchie parole per mettere ordine. Consiglio di guardare la videorecensione in alto prima di proseguire con il testo.
Specifiche tecniche Samsung Galaxy Tab S4
- Display: WQXGA sAMOLED 2560x1600 da 10,5”, densità di 287ppi
- SoC Qualcomm Snapdragon 835 octa-core (Kryo Gold 2,35 GHz + Kryo Silver 1,9 GHz)
- Memoria: 4 + 64 GB / 4+256 GB, 4x4 MIMO (espandibile fino a 400 GB)
- USB 3.1 Type-C, POGO Pin
- Connettività 4G LTE Cat. 16, WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, MIMO, WiFi Direct, Bluetooth 5.0, GPS + GLONASS, Galileo, Beidou
- Dimensioni: 249,3x164,3x7,1 mm per 482 grammi (solo WiFi), 483 grammi (LTE)
- Batteria da 7300 mAh con supporto alla ricarica veloce
- Sistema operativo Android 8.1 Oreo
- S Pen inclusa (9 etti) / 4 speaker AKG con Dolby Atmos
Samsung Galaxy Tab S4 usa un pannello AMOLED da 10.5 pollici con rapporto di 16:10. Rispetto a Tab S3, e rispetto ad iPad Pro, c'è più differenza tra il lato lungo e il lato corto dello schermo. Il display ha una forma più allungata, più vicina alle proporzioni degli smartphone di ultima generazione. Inoltre, quest'anno, non c'è il tasto HOME sulla cornice; il pannello è centrato sul telaio, con lati equidistanti dal bordo. Galaxy Tab S4 dà più l'idea di uno schermo separato dal resto, della parte di un duo, qualcosa da completare. Proporzioni simili sembrano perfette per affiancare due finestre o per spartire lo schermo tra più apps, ma della modalità Dex e della tastiera BookCover parleremo nella seconda parte della recensione.
La linea Galaxy Tab S ha sempre avuto degli schermi appariscenti, saturi, con una capacità di illuminazione superiore alla media seppur a svantaggio della fedeltà cromatica. Tab S4 continua ad essere sgargiante in questo aspetto, ma aggiunge equilibrio e dà flessibilità all'utente. Le regolazioni di fabbrica prevedono la "Modalità Adattiva". Con questa, sRGB arriva al 141.5%, AdobeRGB al 94.4% e DCI-P3 al 97%. Sono valori importanti per un dispositivo che vuol essere la postazione di lavoro in mobilità di un grafico, di un illustratore, di un fotografo. Tuttavia questa modalità esalta di volta in volta il contenuto sullo schermo ed ha DeltaE sui grigi e sui colori poco fedeli (sopra 4.4 quando dovrebbero restare sotto i 3). Non è un problema per l'utente comune (anche se si ha sempre la sensazione di una visualizzazione pompata) mentre al professionista serve altro.
E qui torno sul discorso della flessibilità. Dal pannello di Android si passa alla modalità "Foto AMOLED" e alla "Cinema AMOLED", rispettivamente tarate per lavorare con le immagini o per guardare i filmati. La percentuale di spazi colore coperti da queste profilazioni sono minori della "Modalità Adattiva" vista sopra, ma i loro DeltaE vanno da 2 a 3 (ottimo!) e la gamma media è più vicina ai 2.2 standard. In breve, mostrano sullo schermo contenuti più vicini alla realtà voluta da chi li ha creati. La modalità foto, soprattutto, permette un'accuratezza superiore a quella di molti portatili Windows.
Consiglio di lasciare la "Modalità Adattiva" e valutare, di volta il volta, se è il caso di passare a foto o cinema durante questi contenuti. È anche una questione di preferenza personale. Gli smartphone di ultima generazione, a maggior ragione quelli con display OLED, hanno modificato la percezione di "naturalezza" dell'utente medio.
Sui dispositivi mobile più piccoli, molti preferiscono un impatto vistoso ad un impatto sobrio - soprattutto quando si guardano le foto appena scattate, magari con luminosità al massimo e una nitidezza impossibile da riprodurre su display più grandi dovuta alla densità di pixel. Ma mi piace pensare che un tablet di fascia alta come Galaxy Tab S4 abbia utenti meno tolleranti, pignoli della fedeltà cromatica, anche perché l'illustrazione alla quale stanno lavorando deve essere poi valutata sui monitor calibrati dello studio grafico o, ancora peggio, stampata. Si può dire lo stesso per le foto, magari quelle appena scattate dalla reflex ad una conferenza o un matrimonio.
Senza HDR attivo, la luminosità massima di Tab S4 è di circa 400 nits (a volte sopra, a volte sotto) quindi basta a coprire il lavoro in esterna, vicino al finestrino di un treno o alla vetrata di un coworking. I neri sono profondi al punto da fondersi con il bordo nero della cornice, per un contrasto tendente all'infinito tipico dei pannelli OLED. Consiglio di guardare la prima metà della video recensione per una dimostrazione pratica di cosa può significare. Una "banale" scansione di un'immagine scura (anziché il nero assoluto di un'illustrazione o di un film HDR) sfuma verso i bordi del tablet senza stacchi con il vetro della cornice.
Non sono riuscito a misurare il picco di luminosità in modalità HDR ma è un dettaglio che non cambia la resa. Galaxy Tab S4 è certificato per Netflix in HDR ed attiva questa gamma dinamica anche nei file HDR locali riprodotti con l'app di riproduzione pre-installata. A differenza di Galaxy Tab S3, il software è più maturo. Anche Amazon Prime Video attiva lo streaming in HDR. E non credo serva sottolineare quanto sia spettacolare Asphalt 9 giocato in HDR con luminosità e dettagli al massimo.
Nei giochi si sfrutta anche l'impianto audio a quattro altoparlanti. Galaxy Tab S4 è "Tuned by AKG" e "Surround with Dolby Atmos" per una resa sonora di qualità superiore alla maggior parte dei tablet, dei notebook e di tutti gli smartphone. Credo che un volume più alto e un'impronta più corposa si possa avere solo sui laptop con quattro casse, dai Macbook Pro di ultima generazione ai modelli da gaming con woofer sul fondo. Gli altoparlanti coprono una stanza di 25 m² senza fatica, e fanno vibrare il telaio anche quando il volume non è al massimo. Ma hanno meno bassi di un iPad Pro e, in modalità Dolby Atmos, tendono ad impastare il timbro; perdono pulizia a vantaggio di una spazialità adatta solo a certi film. Consiglio di disattivare il Dolby Atmos nell'uso di tutti i giorni, per quanto dia l'impressione di un volume maggiore; alla lunga si scopre che non è sempre così, e che si rischia di rovinare l'equalizzazione pensata dal fonico per un determinato video o brano musicale.
Restano, comunque, dettagli. Galaxy Tab S4 ha un impianto audio adatto al multimediale, capace di migliorare l'esperienza con i giochi e, ripeto, difficile da trovare su altri prodotti rivali. Supporta il Bluetooth 5.0 quindi può inviare il segnale audio a due destinazioni differenti, come ad esempio due cuffie wireless. Non sarà mai in discussione usarlo con piacere.
Vanto ed esclusiva dei Galaxy Tab è la suite S-Pen, intesa come integrazione tra hardware (il digitalizzatore Wacom EMR e la stylus dedicata) e software (le applicazioni Samsung condivise con i Galaxy Note e quelle Android di terze parti). Tab S4 usa una stylus elettromagnetica, senza pila, per forma e dimensioni molto simile ad una penna tradizionale. È leggera quanto una matita (9 grammi) ed è bilanciata al punto da restare in equilibrio sul mio supporto in plastica. Samsung ha cambiato solo il telaio, non l'interno. Resta un pulsante dedicato (funzionalità gomma pre-impostata, ma soltanto con le sue apps) e restano le punte sostituibili. Ci sono cinque ricambi in confezione: un colore più chiaro indica una punta più morbida.
La nuova S-Pen è più elegante del modello, comunque cicciotto, abbinato a Tab S3. Il suo pulsante è adesso più vicino al centro del corpo e la finitura è tutta liscia e lucida, non porosa. Davvero, sembra una penna ad inchiostro. Peccato che non si possa agganciare in alcun modo al tablet senza ricorrere al lembo della tastiera cover; per fortuna non rotola via grazie ad una tacca in metallo anti-scivolamento. Non ho avuto problemi di impugnatura, anche prolungata, con questo nuovo telaio cilindrico, ma è un modo diverso di fare le cose. Chi preferisce gli angoli di una matita, o, comunque, una presa più simile a quell'approccio lì, può usare stylus Wacom alternative come la Staedtler Noris Digital.
Il digitalizzatore Wacom è un 4096 livelli di pressione, preciso fino ai bordi del telaio (uno dei vincoli di questa tecnologia fino a qualche anno fa), piacevole al pari delle implementazioni su macchine Windows. Quel che realmente cambia è il software. Da un lato, abbiamo la suite S-Pen ed i suoi contenuti sincronizzati con l'account Samsung, sufficiente per prendere note, e fantastica nella gestione del sistema operativo con tutte le funzionalità aggiuntive di cui è capace (dal traduttore all'ingrandisci schermo, passando per la "Selezione intelligente" e la scrittura su schermo). La reattività del tratto su Samsung Note, per dire, è migliore di quella di OneNote. E la comodità di "Always On Memo" seconda solo ad un vero blocco appunti tenuto sulla scrivania. Lo spiego bene nella videorecensione.
Ma, dall'altro lato, abbiamo una serie di imprecisioni poco adatte all'uso professionale. lo stesso Samsung Note non riconosce sempre il palmo appoggiato; Sketchbook Pro e MediBang Paint fanno il loro ma hanno bisogno di un po' di personalizzazione (il tasto sulla penna, per dire, non funziona) e, comunque, mostrano una S-Pen meno precisa del solito. OneNote su Android è un'alternativa credibile alla versione originale, ma ha un tratto meno piacevole e meno "fluido" di un Surface Pro, un Matebook E, un Galaxy Book - anche a parità di digitalizzatore. Spesso, rincorre.
Non è male, intendiamoci. E credo che riesca a soddisfare la tipologia di utente interessata ad un tablet con potenziale da 2-in-1 come questo: se si tratta di prendere appunti, correggere PDF, annotare al volo, sottolineare ed evidenziare schermate prese da Internet, passaggi di un libro - in breve comportarsi come su Galaxy Note ma con il vantaggio dello schermo più grande - è un'esperienza potente e concreta.
Il dubbio viene quando si confronta l'assistenza artistica di cui è capace con quella di un iPad Pro + Apple Pencil. Sono dell'idea che manchino dei software su Android, che il tutto sia poco coerente, pronto a cambiare da un giorno all'altro. Nel video cito la mancanza di un'alternativa ad Affinity Designer, ClipStudio e AstroPad (programmi disponibili anche per desktop), ma si può aggiungere che la diversa tipologia di stylus e di vetro rende questo Tab S4 più scivoloso per lavori di precisione, con meno possibilità di regolare l'attrito alle esigenze del contenuto che stiamo creando. In altre parole, vedo Galaxy Tab S4 come una soluzione per scrivere anziché per disegnare.
Considerazioni finali
Nella seconda parte della recensione parleremo della modalità Dex e dell'uso a mo' di computer portatile di Galaxy Tab S4. Il tablet ha aggiunto parecchia raffinatezza al modello dello scorso anno, ed ha cambiato aspetto allo schermo per assecondare meglio le esigenze di chi deve produrre contenuti su un sistema operativo mobile. La sua nuova interfaccia desktop fa affiancare più applicazioni, aggiunge l'input della penna a quello del touch e del cursore, e promette di sfruttare le prestazioni del SoC Qualcomm unite alla comodità di una connessione LTE integrata. Ci sono le basi per fare di Galaxy Tab S4 un ultraportatile da sette etti e nove ore di autonomia (ho già iniziato a monitorare questo aspetto), con uno schermo che non si può trovare nella categoria laptop e una delle migliori qualità costruttive tra i dispositivi in commercio. Restano da capire i dettagli, l'esperienza reale e le pretese di adattamento che vorrà imporre, ma su questo torneremo presto.
Nell'attesa, consiglio di tenere d'occhio le offerte online e le promozioni di Samsung. A un mese dalla distribuzione, la versione LTE del tablet è in vendita per circa 600 euro in questo momento, con 200 euro di sconto sul listino ufficiale.
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