lunedì 8 ottobre 2018

Facebook Portal ufficiali: gli smart display che puntano alla video chat - [ad_1]

Facebook presenta ufficialmente Portal, il suo primo smart display, disponibile nella variante standard e in quella Plus, equipaggiata con uno schermo di diagonale ancor più ampia. Oltre ad essere dispositivi inediti per il colosso dei social network, si tratta anche dei primi prodotti hardware commercializzati da Facebook - se si eccettuano alcuni timidi (e fallimentari) tentativi di entrare nel settore dei dispositivi mobili effettuati, all'epoca, in collaborazione con HTC.

Facebook Portal e Portal Plus sono smart display incentrati sulla funzionalità di video chat: gli utenti che ne fanno utilizzo possono chiamare altri possessori di un Facebook Portal/Portal Plus, ma anche chiunque utilizzi Facebook o Facebook Messenger. Le altre funzionalità smart comprendono la possibilità di gestire i servizi musicali di Spotify e Pandora, e poco di più come lo streaming video da Facebook Watch - non è possibile, ad esempio, consultare i contenuti condivisi nel social network, né navigare in rete o utilizzare app come YouTube.

Facebook Portal è equipaggiato con un display da 10" 720p e un doppio altoparlante, Facebook Portal Plus è dotato di display da 15,6" con risoluzione 1080p, due altoparlanti e un subwoofer. Nel caso del modello più grande, lo schermo può ruotare ed assumere l'orientamento in portrait o in landscape.

Il focus specifico sulla video chat implica l'impiego di specifiche funzioni che semplificano lo svolgimento di tale attività: in entrambe la varianti è presente un sistema di tracking che tiene sempre a fuoco e inquadrato il soggetto della chat; se nella stanza si trovano più persone l'obiettivo grandangolare viene usato per inquadrarle tutte, se c'è solo una persona la videocamera effettua automaticamente lo zoom sul viso.


Per tutelare la privacy, i Facebook Portal sono dotati di un pulsante che blocca il funzionamento della fotocamera e del microfono. Non si tratta di una semplice disattivazione software, ma dell'interruzione del circuito che permette ad entrambi i componenti di funzionare; una misura anti-hacker che non è fuori luogo, tenuto conto che solo qualche mese fa Facebook è stata coinvolta nello scandalo Cambridge Analytica che ha contribuito in maniera significativa a far nascere negli utenti una rinnovata sensibilità nei confronti delle tematiche sulla tutela dei dati personali:

Questi componenti elettronici non sono accessibili dal software, quindi bisogna interagire fisicamente con il dispositivo per riconnetterli nuovamente.

Per il resto, le funzionalità di video chat sono le stesse che è possibile utilizzare con Facebook (chat multiple, utilizzo di maschere ed effetti, etc.), più alcune ulteriori novità - ad esempio, è possibile riprodurre nella chat comune la stessa musica o video. I dispositivi sono in grado di riprodurre un limitato numero di applicazioni, comprendenti, oltre ai già citati Spotify e Pandora, anche iHearRadio e il servizio di news, Newsy. In assenza di un assistente digitale sviluppato direttamente da Facebook, l'azienda si è servita della collaborazione di Amazon integrando Alexa, e non esclude la futura integrazione di Google Assistant. Il numero di app è destinato ad espandersi in seguito, ma per ora Facebook non ha aperto la piattaforma agli sviluppatori.

Facebook Portal e Portal Plus saranno disponibili a novembre, rispettivamente al prezzo di 199 e 349 dollari; chi deciderà di comprarne una coppia di Portal riceverà uno sconto di 100 dollari. Non è ancora dato sapere se si tratterà di dispositivo destinati solo agli States o se la distribuzione verrà estesa ad altri mercati in futuro.



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Sorgente articolo: HDblog.it https://goo.gl/te7YFT

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