This is a temporary post that was not deleted. Please delete this manually. (40e1bef9-98dd-4ca7-8a84-a3e5a86bed54 - 3bfe001a-32de-4114-a6b4-4005b770f6d7)
https://goo.gl/jSYuDRmercoledì 31 gennaio 2018
Temporary Post Used For Theme Detection (9cb46ebf-81e3-4fea-8f4f-94c1cdfd9f33 -...
martedì 23 gennaio 2018
[SICUREZZA] Attivate ORA l'autenticazione a due fattori!
Continuano a circolare notizie inquietanti per quanto riguarda la sicurezza, tra malware e bug i nostri dati sono a rischio, ma a quanto pare gli utenti non sembrano così preoccupati. Questo è quanto emerge dagli ultimi dati trapelati circa il comportamento degli utenti Android. Gli strumenti non mancano, uno dei più affidabili è l’autenticazione a due fattori, ma le persone non la utilizzano.
Solo il 10% degli account Google a quanto pare sarebbe tutelato tramite questo genere di funzionalità, un dato ancora più preoccupante se teniamo presente che tale misura è ormai presente da circa sette anni dunque non la si può certamente ritenere una novità. Poca informazione o poco interesse per la propria sicurezza, non è chiara la motivazione ma i dati parlano da soli: nove utenti su dieci non utilizzano l’autenticazione a due fattori.
Per chi non conoscesse tale funzionalità, parliamo di una verifica da effettuare in due passaggi, utilizzando un altro dispositivo e una password temporanea che garantisce la massima sicurezza. Una misura adottata da un enorme numero di aziende, social network compresi, ma che ancora stenta a prendere piede, forse perché rallenta il processo di login.
I colossi della tecnologia si stanno impegnando, Microsoft ha migliorato la crittografia di Skype come piano per migliorare la sicurezza, ma i primi a essere correttamente informati sono proprio gli utenti. A lanciare l’allarme circa lo scarso utilizzo dell’autenticazione a due fattori è Grzegorz Milka, software engineer di Google. Il nostro consiglio è quello di sfruttare questa tecnologia per preservare i propri dati personali e tenerli al riparo da malintenzionati. https://goo.gl/yyoeKB
[SICUREZZA] Attivate ORA l'autenticazione a due fattori!
Continuano a circolare notizie inquietanti per quanto riguarda la sicurezza, tra malware e bug i nostri dati sono a rischio, ma a quanto pare gli utenti non sembrano così preoccupati. Questo è quanto emerge dagli ultimi dati trapelati circa il comportamento degli utenti Android. Gli strumenti non mancano, uno dei più affidabili è l’autenticazione a due fattori, ma le persone non la utilizzano.
Solo il 10% degli account Google a quanto pare sarebbe tutelato tramite questo genere di funzionalità, un dato ancora più preoccupante se teniamo presente che tale misura è ormai presente da circa sette anni dunque non la si può certamente ritenere una novità. Poca informazione o poco interesse per la propria sicurezza, non è chiara la motivazione ma i dati parlano da soli: nove utenti su dieci non utilizzano l’autenticazione a due fattori.
Per chi non conoscesse tale funzionalità, parliamo di una verifica da effettuare in due passaggi, utilizzando un altro dispositivo e una password temporanea che garantisce la massima sicurezza. Una misura adottata da un enorme numero di aziende, social network compresi, ma che ancora stenta a prendere piede, forse perché rallenta il processo di login.
I colossi della tecnologia si stanno impegnando, Microsoft ha migliorato la crittografia di Skype come piano per migliorare la sicurezza, ma i primi a essere correttamente informati sono proprio gli utenti. A lanciare l’allarme circa lo scarso utilizzo dell’autenticazione a due fattori è Grzegorz Milka, software engineer di Google. Il nostro consiglio è quello di sfruttare questa tecnologia per preservare i propri dati personali e tenerli al riparo da malintenzionati.
https://goo.gl/fLcmJ8
sabato 30 dicembre 2017
[GUIDA] Come risparmiare sugli abbonamenti Premium di Netflix e Spotify!
La guida è testata, funzionante e ASSOLUTAMENTE LEGALE!
Netflix, Spotify e tantissimi altri servizi di streaming multimediale offrono, oltre alle versioni gratuite, delle versioni Premium. I vantaggi sono molteplici: dallo scaricare canzoni o film direttamente sul dispositivo, allo scegliere una qualità di streaming maggiore, etc..
Oltre ad offrire abbonamenti Premium, offrono anche dei pacchetti denominati “Family”. Questi sono fatti per risparmiare denaro all’interno del nucleo famigliare.
Esempio pratico: un abbonamento premium per Spotify costa 9,99€/mese per un solo account, l’abbonamento family costa 14,99€ e si possono inserire fino a 6 account.
Quindi: 14,99€/mese : 6 persone = 2,50€/mese
L’unca condizione è che tutti e 6 gli account abbiano lo stesso indirizzo di residenza.
Stesso discorso vale per Netflix.
Oggi vediamo come risparmiare sugli abbonamenti Premium in modo TOTALMENTE LEGALE!
Tutto questo è possibile tramite il sito togetherprice.
E’ una sorta di community/social network che permette di poter acquistare una parte (slot) di quegli abbonamenti Premium Family pagando solo la propria quota.
Facciamo degli esempi pratici.
Questo è il costo di un abbonamento a Netflix:
Costa soltanto 4,49€/mese contro i 10,99€!
Questo invece è l’abbonamento a Spotify:
E costa soltanto 3,49€/mese contro i 9,99€!
Ripeto: il tutto è assolutamente sicuro (pagamenti con PayPal) e legale!
Buon risparmio!
https://goo.gl/57dzHd[GUIDA] Come risparmiare sugli abbonamenti Premium di Netflix e Spotify!
La guida è testata, funzionante e ASSOLUTAMENTE LEGALE!
Netflix, Spotify e tantissimi altri servizi di streaming multimediale offrono, oltre alle versioni gratuite, delle versioni Premium. I vantaggi sono molteplici: dallo scaricare canzoni o film direttamente sul dispositivo, allo scegliere una qualità di streaming maggiore, etc..
Oltre ad offrire abbonamenti Premium, offrono anche dei pacchetti denominati “Family”. Questi sono fatti per risparmiare denaro all’interno del nucleo famigliare.
Esempio pratico: un abbonamento premium per Spotify costa 9,99€/mese per un solo account, l’abbonamento family costa 14,99€ e si possono inserire fino a 6 account.
Quindi: 14,99€/mese : 6 persone = 2,50€/mese
L’unca condizione è che tutti e 6 gli account abbiano lo stesso indirizzo di residenza.
Stesso discorso vale per Netflix.
Oggi vediamo come risparmiare sugli abbonamenti Premium in modo TOTALMENTE LEGALE!
Tutto questo è possibile tramite il sito togetherprice.
E’ una sorta di community/social network che permette di poter acquistare una parte (slot) di quegli abbonamenti Premium Family pagando solo la propria quota.
Facciamo degli esempi pratici.
Questo è il costo di un abbonamento a Netflix:
Costa soltanto 4,49€/mese contro i 10,99€!
Questo invece è l’abbonamento a Spotify:
E costa soltanto 3,49€/mese contro i 9,99€!
Ripeto: il tutto è assolutamente sicuro (pagamenti con PayPal) e legale!
Buon risparmio!
https://goo.gl/5e7k8qdomenica 20 agosto 2017
[PROGRAMMAZIONE] Installatore di massa applicazioni Android / Bulk Android APK Installator
Chi per il cambio ROM, chi lo sblocco del Bootloader, chi per una cosa, chi per l'altra, ma c'è sempre un comun denominatore: l'installazione delle applicazioni!
Un'operazione che può richiedere diverso tempo per svariati motivi (PlayStore, reperire ape, etc..).
Così ho deciso di creare un'applicazione in Python per macOS (sto sviluppando anche quella per Windows!).
L'applicazione dopo diversi debug, funziona perfettamente e senza che l'utente attivi o disattivi i Demoni ADB.
Ecco i pochi, semplici passaggi da compiere:
- Scaricare l'archivio .zip contenente il programma e decomprimerlo dove preferite
- Attivare il debug del dispositivo Android attraverso le opzioni sviluppatore
- Mettere i file .apk dentro la cartella BACKUP (tutti quelli che volete!)
- Aprire il Terminale e recarsi dentro la cartella Installatore_Apk_di_massa
- Lanciare il comando: python installatore_massa_apk.py -m install -s backup
- Fatto
Vi lascio anche un video che ho caricato su YouTube
https://goo.gl/SGpQut
[PROGRAMMAZIONE] Installatore di massa applicazioni Android / Bulk Android APK Installator
Chi per il cambio ROM, chi lo sblocco del Bootloader, chi per una cosa, chi per l'altra, ma c'è sempre un comun denominatore: l'installazione delle applicazioni!
Un'operazione che può richiedere diverso tempo per svariati motivi (PlayStore, reperire ape, etc..).
Così ho deciso di creare un'applicazione in Python per macOS (sto sviluppando anche quella per Windows!).
L'applicazione dopo diversi debug, funziona perfettamente e senza che l'utente attivi o disattivi i Demoni ADB.
Ecco i pochi, semplici passaggi da compiere:
- Scaricare l'archivio .zip contenente il programma e decomprimerlo dove preferite
- Attivare il debug del dispositivo Android attraverso le opzioni sviluppatore
- Mettere i file .apk dentro la cartella BACKUP (tutti quelli che volete!)
- Aprire il Terminale e recarsi dentro la cartella Installatore_Apk_di_massa
- Lanciare il comando: python installatore_massa_apk.py -m install -s backup
- Fatto
Vi lascio anche un video che ho caricato su YouTube
https://goo.gl/18AEJf
giovedì 13 luglio 2017
WikiLeaks svela HighRise, un altro malware per Android sviluppato dalla CIA.
Il malware, perché di fatto di questo si tratta, funzionerebbe solamente con le versioni di Android comprese tra 4.0 Ice Cream Sandwich e 4.3 Jelly Bean, ma essendo il documento condiviso datato dicembre 2013 è possibile che sia stato aggiornato per essere compatibile con le versioni successive.
L’applicazione che contiene il tool, denominata TideCheck, deve essere manualmente installata sullo smartphone dell’obiettivo ed essere lanciata almeno una volta utilizzando un codice speciale (il predefinito è “inshallah“, ossia “Se Dio lo vuole” tradotto dalla lingua araba).
Come potete vedere dagli screen, una volta aperto TideCheck presenta tre possibilità, “inizializza” (per avviarlo), “mostra configurazione” e “invia messaggio”, che permette di inviare un SMS a un server remoto. Sempre seguendo il manuale pare che HighRise possa compiere le seguenti operazioni:
- inviare una copia degli SMS ricevuti a un server controllato dalla CIA
- inviare SMS dal dispositivo dell’obiettivo
- stabilire un canale di comunicazione tra operativo e LP
- comunicare via Internet tramite protocolli TLS/SSL
Stando alle ultime due funzioni citate sembra che HighRise non sia solamente un malware da installare per controllare l’obiettivo, ma potrebbe fungere da canale di comunicazione crittografato tra gli operativi e i supervisori.
Se volete saperne di più potete fare riferimento direttamente al manuale in questione, che troverete seguendo questo link.
La privacy è alla base della democrazia.
Articolo a puro scopo dimostrativo. L'autore non si assume alcuna responsabilità.
https://goo.gl/1GsLTBWikiLeaks svela HighRise, un altro malware per Android sviluppato dalla CIA.
Il malware, perché di fatto di questo si tratta, funzionerebbe solamente con le versioni di Android comprese tra 4.0 Ice Cream Sandwich e 4.3 Jelly Bean, ma essendo il documento condiviso datato dicembre 2013 è possibile che sia stato aggiornato per essere compatibile con le versioni successive.
L’applicazione che contiene il tool, denominata TideCheck, deve essere manualmente installata sullo smartphone dell’obiettivo ed essere lanciata almeno una volta utilizzando un codice speciale (il predefinito è “inshallah“, ossia “Se Dio lo vuole” tradotto dalla lingua araba).
Come potete vedere dagli screen, una volta aperto TideCheck presenta tre possibilità, “inizializza” (per avviarlo), “mostra configurazione” e “invia messaggio”, che permette di inviare un SMS a un server remoto. Sempre seguendo il manuale pare che HighRise possa compiere le seguenti operazioni:
- inviare una copia degli SMS ricevuti a un server controllato dalla CIA
- inviare SMS dal dispositivo dell’obiettivo
- stabilire un canale di comunicazione tra operativo e LP
- comunicare via Internet tramite protocolli TLS/SSL
Stando alle ultime due funzioni citate sembra che HighRise non sia solamente un malware da installare per controllare l’obiettivo, ma potrebbe fungere da canale di comunicazione crittografato tra gli operativi e i supervisori.
Se volete saperne di più potete fare riferimento direttamente al manuale in questione, che troverete seguendo questo link.
La privacy è alla base della democrazia.
Articolo a puro scopo dimostrativo. L'autore non si assume alcuna responsabilità. https://goo.gl/cijEmf
sabato 1 luglio 2017
[ALERT] [PHISHING] Attenzione alle mail provenienti da.. WhatsApp!
Se controlla il mittente vedrete che non è collegato in alcun modo al dominio @whatsapps.com (anche se il mittente si può emulare tranquillamente) e quindi si tratta di un mero tentativo di PHISHING.
Aprendo il link, sarete sottoposti a vari tentativi di phishing conditi con diversi ad-aware e malware.
State attenti! https://goo.gl/mp1Dai