sabato 30 dicembre 2017

[GUIDA] Come risparmiare sugli abbonamenti Premium di Netflix e Spotify! -

La guida è testata, funzionante e ASSOLUTAMENTE LEGALE!



 Netflix, Spotify e tantissimi altri servizi di streaming multimediale offrono, oltre alle versioni gratuite, delle versioni Premium. I vantaggi sono molteplici: dallo scaricare canzoni o film direttamente sul dispositivo, allo scegliere una qualità di streaming maggiore, etc..


Oltre ad offrire abbonamenti Premium, offrono anche dei pacchetti denominati “Family”. Questi sono fatti per risparmiare denaro all’interno del nucleo famigliare.


Esempio pratico: un abbonamento premium per Spotify costa 9,99€/mese per un solo account, l’abbonamento family costa 14,99€ e si possono inserire fino a 6 account.


Quindi: 14,99€/mese : 6 persone = 2,50€/mese 


L’unca condizione è che tutti e 6 gli account abbiano lo stesso indirizzo di residenza.


Stesso discorso vale per Netflix.


 Oggi vediamo come risparmiare sugli abbonamenti Premium in modo TOTALMENTE LEGALE!


 Tutto questo è possibile tramite il sito togetherprice.


Screenshot 42


 E’ una sorta di community/social network che permette di poter acquistare una parte (slot) di quegli abbonamenti Premium Family pagando solo la propria quota.


Facciamo degli esempi pratici.


Questo è il costo di un abbonamento a Netflix:


Screenshot 43


Costa soltanto 4,49€/mese contro i 10,99€!


Questo invece è l’abbonamento a Spotify:


Screenshot 44


E costa soltanto 3,49€/mese contro i 9,99€!


 



Ripeto: il tutto è assolutamente sicuro (pagamenti con PayPal) e legale!



 


Buon risparmio!

https://goo.gl/57dzHd
[GUIDA] Come risparmiare sugli abbonamenti Premium di Netflix e Spotify! -

La guida è testata, funzionante e ASSOLUTAMENTE LEGALE!



 


Netflix, Spotify e tantissimi altri servizi di streaming multimediale offrono, oltre alle versioni gratuite, delle versioni Premium. I vantaggi sono molteplici: dallo scaricare canzoni o film direttamente sul dispositivo, allo scegliere una qualità di streaming maggiore, etc..


Oltre ad offrire abbonamenti Premium, offrono anche dei pacchetti denominati “Family”. Questi sono fatti per risparmiare denaro all’interno del nucleo famigliare.


Esempio pratico: un abbonamento premium per Spotify costa 9,99€/mese per un solo account, l’abbonamento family costa 14,99€ e si possono inserire fino a 6 account.


Quindi: 14,99€/mese : 6 persone = 2,50€/mese 


L’unca condizione è che tutti e 6 gli account abbiano lo stesso indirizzo di residenza.


Stesso discorso vale per Netflix.


 


Oggi vediamo come risparmiare sugli abbonamenti Premium in modo TOTALMENTE LEGALE!


 


Tutto questo è possibile tramite il sito togetherprice.


Screenshot 42


 


E’ una sorta di community/social network che permette di poter acquistare una parte (slot) di quegli abbonamenti Premium Family pagando solo la propria quota.


Facciamo degli esempi pratici.


Questo è il costo di un abbonamento a Netflix:


Screenshot 43


Costa soltanto 4,49€/mese contro i 10,99€!


Questo invece è l’abbonamento a Spotify:


Screenshot 44


E costa soltanto 3,49€/mese contro i 9,99€!


 



Ripeto: il tutto è assolutamente sicuro (pagamenti con PayPal) e legale!



 


Buon risparmio!

https://goo.gl/5e7k8q

domenica 20 agosto 2017

[PROGRAMMAZIONE] Installatore di massa applicazioni Android / Bulk Android APK Installator - Essendo uno smanettone (è italiano?!), mi capitano spesso sotto mano tanti dispositivi Android.

Chi per il cambio ROM, chi lo sblocco del Bootloader, chi per una cosa, chi per l'altra, ma c'è sempre un comun denominatore: l'installazione delle applicazioni!

Un'operazione che può richiedere diverso tempo per svariati motivi (PlayStore, reperire ape, etc..).

Così ho deciso di creare un'applicazione in Python per macOS (sto sviluppando anche quella per Windows!).

L'applicazione dopo diversi debug, funziona perfettamente e senza che l'utente attivi o disattivi i Demoni ADB.

Ecco i pochi, semplici passaggi da compiere:
- Scaricare l'archivio .zip contenente il programma e decomprimerlo dove preferite

- Attivare il debug del dispositivo Android attraverso le opzioni sviluppatore

- Mettere i file .apk dentro la cartella BACKUP (tutti quelli che volete!)

- Aprire il Terminale e recarsi dentro la cartella Installatore_Apk_di_massa

- Lanciare il comando: python installatore_massa_apk.py -m install -s backup

- Fatto

Vi lascio anche un video che ho caricato su YouTube

https://goo.gl/SGpQut
[PROGRAMMAZIONE] Installatore di massa applicazioni Android / Bulk Android APK Installator - Essendo uno smanettone (è italiano?!), mi capitano spesso sotto mano tanti dispositivi Android.

Chi per il cambio ROM, chi lo sblocco del Bootloader, chi per una cosa, chi per l'altra, ma c'è sempre un comun denominatore: l'installazione delle applicazioni!

Un'operazione che può richiedere diverso tempo per svariati motivi (PlayStore, reperire ape, etc..).

Così ho deciso di creare un'applicazione in Python per macOS (sto sviluppando anche quella per Windows!).

L'applicazione dopo diversi debug, funziona perfettamente e senza che l'utente attivi o disattivi i Demoni ADB.

Ecco i pochi, semplici passaggi da compiere:
- Scaricare l'archivio .zip contenente il programma e decomprimerlo dove preferite

- Attivare il debug del dispositivo Android attraverso le opzioni sviluppatore

- Mettere i file .apk dentro la cartella BACKUP (tutti quelli che volete!)

- Aprire il Terminale e recarsi dentro la cartella Installatore_Apk_di_massa

- Lanciare il comando: python installatore_massa_apk.py -m install -s backup

- Fatto

Vi lascio anche un video che ho caricato su YouTube

  https://goo.gl/18AEJf

giovedì 13 luglio 2017

WikiLeaks svela HighRise, un altro malware per Android sviluppato dalla CIA. - WikiLeaks ha pubblicato oggi il manuale di un altro strumento di hacking sviluppato dalla CIA facente parte della “serie” Vault 7: nome interno “HighRise“, si tratta di un’applicazione per Android per intercettare i messaggi SMS e non solo.

Il malware, perché di fatto di questo si tratta, funzionerebbe solamente con le versioni di Android comprese tra 4.0 Ice Cream Sandwich e 4.3 Jelly Bean, ma essendo il documento condiviso datato dicembre 2013 è possibile che sia stato aggiornato per essere compatibile con le versioni successive.


L’applicazione che contiene il tool, denominata TideCheck, deve essere manualmente installata sullo smartphone dell’obiettivo ed essere lanciata almeno una volta utilizzando un codice speciale (il predefinito è “inshallah“, ossia “Se Dio lo vuole” tradotto dalla lingua araba).





Come potete vedere dagli screen, una volta aperto TideCheck presenta tre possibilità, “inizializza” (per avviarlo), “mostra configurazione” e “invia messaggio”, che permette di inviare un SMS a un server remoto. Sempre seguendo il manuale pare che HighRise possa compiere le seguenti operazioni:




  • inviare una copia degli SMS ricevuti a un server controllato dalla CIA

  • inviare SMS dal dispositivo dell’obiettivo

  • stabilire un canale di comunicazione tra operativo e LP

  • comunicare via Internet tramite protocolli TLS/SSL











Stando alle ultime due funzioni citate sembra che HighRise non sia solamente un malware da installare per controllare l’obiettivo, ma potrebbe fungere da canale di comunicazione crittografato tra gli operativi e i supervisori.


Se volete saperne di più potete fare riferimento direttamente al manuale in questione, che troverete seguendo questo link.




La privacy è alla base della democrazia.






Articolo a puro scopo dimostrativo. L'autore non si assume alcuna responsabilità.

https://goo.gl/1GsLTB
WikiLeaks svela HighRise, un altro malware per Android sviluppato dalla CIA. - WikiLeaks ha pubblicato oggi il manuale di un altro strumento di hacking sviluppato dalla CIA facente parte della “serie” Vault 7: nome interno “HighRise“, si tratta di un’applicazione per Android per intercettare i messaggi SMS e non solo.

Il malware, perché di fatto di questo si tratta, funzionerebbe solamente con le versioni di Android comprese tra 4.0 Ice Cream Sandwich e 4.3 Jelly Bean, ma essendo il documento condiviso datato dicembre 2013 è possibile che sia stato aggiornato per essere compatibile con le versioni successive.

L’applicazione che contiene il tool, denominata TideCheck, deve essere manualmente installata sullo smartphone dell’obiettivo ed essere lanciata almeno una volta utilizzando un codice speciale (il predefinito è “inshallah“, ossia “Se Dio lo vuole” tradotto dalla lingua araba).


Come potete vedere dagli screen, una volta aperto TideCheck presenta tre possibilità, “inizializza” (per avviarlo), “mostra configurazione” e “invia messaggio”, che permette di inviare un SMS a un server remoto. Sempre seguendo il manuale pare che HighRise possa compiere le seguenti operazioni:



  • inviare una copia degli SMS ricevuti a un server controllato dalla CIA

  • inviare SMS dal dispositivo dell’obiettivo

  • stabilire un canale di comunicazione tra operativo e LP

  • comunicare via Internet tramite protocolli TLS/SSL








Stando alle ultime due funzioni citate sembra che HighRise non sia solamente un malware da installare per controllare l’obiettivo, ma potrebbe fungere da canale di comunicazione crittografato tra gli operativi e i supervisori.

Se volete saperne di più potete fare riferimento direttamente al manuale in questione, che troverete seguendo questo link.

La privacy è alla base della democrazia.







Articolo a puro scopo dimostrativo. L'autore non si assume alcuna responsabilità. https://goo.gl/cijEmf

sabato 1 luglio 2017

[ALERT] [PHISHING] Attenzione alle mail provenienti da.. WhatsApp! - Poco fà mi è arrivata una mail da "WhatsApp" dicendo che avevo un messaggio vocale in attesa di essere ascoltato.



Se controlla il mittente vedrete che non è collegato in alcun modo al dominio @whatsapps.com (anche se il mittente si può emulare tranquillamente) e quindi si tratta di un mero tentativo di PHISHING.



Ricordate che WhatsApp non è assolutamente collegato alla vostra mail, ma soltanto al numero telefonico!

Aprendo il link, sarete sottoposti a vari tentativi di phishing conditi con diversi ad-aware e malware.

State attenti! https://goo.gl/mp1Dai

venerdì 30 giugno 2017

[ALERT] [PHISHING] Attenzione alle mail provenienti da.. WhatsApp! - Poco fà mi è arrivata una mail da "WhatsApp" dicendo che avevo un messaggio vocale in attesa di essere ascoltato.



Se controlla il mittente vedrete che non è collegato in alcun modo al sito @whatsapps.com (anche se il mittente si può emulare tranquillamente) e quindi si tratta di un mero tentativo di PHISHING.



Ricordate che WhatsApp non è assolutamente collegato alla vostra mail, ma soltanto al numero telefonico!
Aprendo il link, sarete sottoposti a vari tentativi di phishing conditi con diversi ad-aware e malware.

State attenti! https://goo.gl/oAM7GF
[ALERT] [PHISHING] Attenzione alle mail provenienti da.. WhatsApp! - Poco fà mi è arrivata una mail da "WhatsApp" dicendo che avevo un messaggio vocale in attesa di essere ascoltato.



Se controlla il mittente vedrete che non è collegato in alcun modo al sito @whatsapps.com (anche se il mittente si può emulare tranquillamente) e quindi si tratta di un mero tentativo di PHISHING.



Ricordate che WhatsApp non è assolutamente collegato alla vostra mail, ma soltanto al numero telefonico!

Aprendo il link, sarete sottoposti a vari tentativi di phishing conditi con diversi ad-aware e malware.

State attenti! https://goo.gl/uWHjbR

lunedì 12 giugno 2017

[APPRENDIMENTO] [PRIVACY] Cos'è la WEB-REPUTATION: come difendersi e tutelarsi. - Probabilmente vi sarà capitato qualche volta di sentire parlare di reputazione digitale o reputazione online. Questo termine indica una tendenza sempre più diffusa per tutti i soggetti presenti nel web, siano essi persone comuni, celebrità, associazioni o aziende.

La disciplina delle reputazione digitale si è fortemente sviluppata negli Stati Uniti e successivamente ha cominciato a diffondersi in ogni parte del mondo.
Una delle armi utilizzate da Obama per vincere le elezioni presidenziali, nonostante un budget di gran lunga inferiore a quella del suo avversario, è stato il presidio totale del web: un team preposto monitorava costantemente social media e forum, riuscendo così a tenere il polso della situazione online. In caso di criticità (ce ne furono parecchie) l’allora candidato presidente veniva tempestivamente avvisato e invitato a cambiare la linea comunicativa.


Il concetto alla base è piuttosto semplice. Come nella vita reale, ognuno di noi ha una reputazione. Buona o cattiva che sia. Essa condiziona la qualità e la modalità delle relazioni di coloro con cui interagiamo.


Tutto questo potrebbe sembrare scontato, ma non sono così lineari le modalità che contribuiscono alla formazione del giudizio personale.  Le componenti sono molteplici: fama delle persone che si frequentano, sfera di valori etici e morali, azioni compiute nel passato, progetti futuri e così via. Tutto contribuisce alla nostra reputazione.


Come nella vita reale anche online conta la reputazione; in particolare modo per tutti quei soggetti che devono tutelare e proteggere il proprio brand o la propria immagine, essa diventa un vero e proprio biglietto da visita online.



IN AMBITO PROFESSIONALE:


Gli utenti interessati alla vostra azienda prima di acquistare fanno ricerche online, leggono o producono recensioni, le condividono sui social, discutono sui forum tematici, seguono gli influencer (o blogger); in poche parole cercano di formare nella loro mente un giudizio sulla vostra azienda. L’utente da consumer si è trasformato in prosumer.


Monitorare la reputazione online significa conoscere perfettamente le dinamiche di produzione e diffusione dei contenuti online e avere le competenze per poterle tenere sotto controllo.


Ricordatevi: Una buona reputazione online ha dirette ripercussioni sui guadagni della vostra azienda!




IN AMBITO PERSONALE:


Anche in ambito personale, la web reputation ha un forte impatto sulla nostra vita.


Vi è mai capitato di scrivere su Google il vostro nome (anche se non siete personaggi famosi, ma persone anonime come me) e trovare i più disparati risultati?!


Bene, tutto questo contribuisce alla vostra web reputation: sia etica, che morale.


Senza soffermarmi sui problemi di privacy che può portare tutto ciò (ho fatto molti articoli a riguardo), mi sento di darvi qualche utile consiglio:




  1. Ormai tutti i social network sono indicizzati sui motori di ricerca sia di intelligenza artificiale (quindi anche senza mettere il contenuto preciso) che specifico. Una buona base è TOGLIERE LA NOSTRA INDICIZZAZIONE NEI MOTORI DI RICERCA direttamente dal social network (dalle impostazioni di Facebook, Twitter, Instagram, etc).

  2. Farsi pubblicare dalle famose pagine su Instagram soltanto per avere più followers è un ERRORE MADORNALE. In pratica le vostre foto vagheranno nell'etere per sempre, senza contare che pubblicando la vostra foto, la pagina se ne acquisisce i diritti. Esempio: se io un giorno volessi fare togliere la mia foto da una pagina, non posso farlo perché ormai è diventata di sua proprietà. Quindi EVITATE COME LA PESTE DI FARVI PUBBLICARE SU PAGINE PUBBLICITARIE (senza contare che non conoscete gli individui che si celano dietro tali pagine e di che uso possano fare delle vostre foto!).


In sostanza la Web Reputation è un’attività di raccolta e monitoraggio di tutto quanto viene detto online riguardo una determinata persona, prodotto, servizio, progetto o evento e PUÒ ESSERE DETERMINANTE ANCHE AI FINI DELL'ACCENSIONE DI UN MUTUO (con tantissimi casi già accertati)!


Tutto questo contribuisce a creare la nostra reputazione virtuale, quindi STATE ATTENTI.

https://goo.gl/AVFsJc

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