giovedì 15 novembre 2018

Google presenta la versione "H" del suo Wear OS: la parola d'ordine è autonomia (foto) - [ad_1]

Vincenzo Ronca

Google ha da poco annunciato la nuova versione del suo Wear OS, la piattaforma software dedicata ai dispositivi indossabili, che ha uno strano nome ed è focalizzata principalmente sull’incremento dell’autonomia.

Google ha scelto di chiamare semplicemente “H” la prossima build di Wear OS, corrispondente alla versione 2.2 (osservate l’animazione riportata in galleria). Di seguito vi riportiamo il changelog:

  • Miglioramenti alla modalità di risparmio energetico, si attiverà quando il livello di carica scende sotto il 10%
  • Miglioramento dell’efficienza Off Body, il dispositivo entrerà in deep sleep dopo 30 minuti di completa inattività
  • Nuova funzionalità per riprendere l’attività dopo lo standby
  • Nuova modalità di spegnimento del device tenendo premuto il tasto power

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Google ha comunicato che la nuova versione “H” arriverà tramite un aggiornamento software “nei prossimi mesi“. Le tempistiche del rollout varieranno anche in base ai produttori dei diversi smartwatch. Vi aggiorneremo appena ne sapremo di più in questo senso.

Via: Droid LifeFonte: Google


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BMW porta la pista di Monza nel Sahara

BMW porta la pista di Monza nel Sahara - [ad_1]

BMW Italia per la presentazione della nuova BMW X5 ha realizzato un’impresa alquanto bizzarra, ma che ha dell’incredibile. Ha “portato” le curve iconiche della pista di Monza tra le dune del Sahara.  Lo storico circuito di Monza ha preso forma a Merzouga, in Marocco. BMW ha realizzato un percorso di 5.793 metri, tra le sabbie e le rocce del deserto, dove ogni curva, ogni rettilineo, ogni chicane è stata ricostruita fedelmente in scala 1:1.

La preparazione della pista e l’arrivo di nuova BMW X5

Per la realizzazione di questa “ricostruzione” sono state impiegate circa 2 settimane e hanno preso parte ai lavori più di 50 persone, tra ingegneri, geometri, tecnici, operai e piloti. Ci sono voluti ben 4 giorni di studio e preparazione per la progettazione e la simulazione topografica. Altri 9 giorni sono voluti agli operai che con 4 ruspe e 4 camion hanno scavato 24 metri cubi alla volta per preparare il terreno e rimuovere la sabbia in eccesso (ne è stata spostata ben 3.500 metri cubi). Inoltre 2 grader e 2 compattatori hanno avuto il compito di stendere e battere la pista.

 

 

La nuova BMW X5 ha raggiunto dunque, dopo un viaggio a tappa in tutta Europa, la pista ricostruita nel Sahara. Qui ha affrontato le dune di sabbia e rocce, mostrando le sue capacità di guida in off-road, grazie proprio al nuovo pacchetto xOffroad. A fare da apripista alla nuova BMW X5 è stata la nuova BMW R 1250 GS, la moto da enduro di BMW, da poco rinnovata con il nuovo motore boxer.



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BMW 330e: la nuova Serie 3 ibrida plug-in ha 60 km di autonomia elettrica - [ad_1]

La gamma della nuova BMW Serie 3 si amplia con l'arrivo della 330e, sigla che identifica la variante ibrida plug-in. La seconda generazione della berlina "alla spina" si rinnova con l'ultima evoluzione del sistema eDrive, in combinazione con un motore 4 cilindri a benzina e con l'esclusiva tecnologia XtraBoost.

Il 2 litri turbo benzina da 184 CV (135 kW) si affianca infatti ad un motore elettrico con potenza continua di 50 kW (68 CV) e potenza di picco di 83 kW (113 CV) proprio grazie alla modalità XtraBoost, presente per la prima volta su una BMW (solo con modalità SPORT). Questo significa avere una potenza complessiva di 252 CV, a cui possono aggiungersi fino a 41 CV aggiuntivi. La coppia massima è fissata a 420 Nm.

Le prestazioni ringraziano: lo 0-100 km/h è coperto in soli 6 secondi, per una velocità massima di 230 km/h. Diverse le modalità di guida: con la HYBRID è possibile viaggiare con il solo motore elettrico fino a 110 km/h (30 km/h in più rispetto alla precedente). In modalità ELECTRIC, invece, la velocità massima è di 140 km/h (più 20 km/h).

L'autonomia in solo elettrico sale del 50% rispetto alla precedente generazione, per un totale di 60 km con una sola ricarica. Questo grazie alla batteria agli ioni di litio da 12 kWh, che toglie qualche litro al vano bagagli (totale 375 litri).

I consumi di carburante si attestano sugli 1,7 litri di benzina per 100 km, con emissioni di CO2 di 39 grammi al km.

Le differenze con le altre motorizzazioni consistono in un sound specifico riprodotto artificialmente dentro l'abitacolo, oltre ad un sistema acustico (optional) per avvisare i pedoni dell'arrivo della vettura in modalità elettrica. Il motore elettrico è integrato nella trasmissione automatica a 8 rapporti Steptronic, una soluzione che aggiunge solo 15 mm in più di lunghezza rispetto alla versione non ibrida.

La connettività è presente in funzione del powertrain elettrico: tramite app è infatti possibile gestire da remoto funzioni come il pre-riscaldamento dell'abitacolo (anche con auto staccata dalla corrente e con basso livello di carica). Non mancheranno nuovi servizi digitali pensati per rendere più efficiente ed economico il processo di ricarica, oltre a segnalare punti di interesse nei pressi delle colonnine.



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Widget Drawer vi fa accedere ai vostri widget (quasi) ovunque (foto) - [ad_1]

Vincenzo Ronca

Vi riportiamo un’interessante app nata e sviluppata su XDA che permette l’accesso ai widget non solo dalla home screen, alla quale sono stati relegati dall’avvento di Android Lollipop.

L’app si chiama Widget Drawer ed offre l’accesso ai propri widget da qualsiasi sezione dell’interfaccia ci si trovi, eccetto la schermata di sblocco, mediante uno slide laterale. Potete avere un’anteprima del suo funzionamento osservando le immagini riportate nella galleria in basso: è possibile anche ridimensionare i widget, ordinarli e personalizzare lo sfondo.

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Widget Drawer è disponibile al download sia sul Play Store, qui sotto trovate il badge (prezzo di 1,09€), sia sulla piattaforma XDA Labs. Se foste interessati al codice sorgente, eccovi l’indirizzo GitHub.

Via: XDA


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Google Pixel 3: l'intelligenza artificiale si fa valere - [ad_1]

Dopo la presentazione di Google Pixel 3 e Pixel 3 XL, la lente d’ingrandimento è stata subito posta sulle prestazioni della fotocamera, tralasciando altri particolari che potevano comunque risultare interessanti. Uno di questi è senza dubbio l’intelligenza artificiale di cui Google ha dotato i suoi smartphone ma passata in questo caso un po’ in secondo piano.

In realtà, su Google Pixel 3 è proprio l’intelligenza artificiale che porta la fotocamera su di un piano nettamente superiore alla concorrenza, come già era avvenuto per i predecessori. Solo la profonda ottimizzazione software riesce infatti a garantire scatti quasi perfetti con un sensore si buono, ma che non ha nulla di più degli avversari.

La fotocamera di Google Pixel 3 deve ringraziare (soprattutto) l’intelligenza artificiale

Se andiamo ad analizzare nel dettaglio la fotocamera di Google Pixel 3 infatti, troviamo al posteriore un sensore singolo da 12.2 MP, soluzione già utilizzata da anni in questo campo. Il produttore è però riuscito a sfruttare al massimo gli algoritmi AI per migliorare nettamente gli scatti in qualsiasi situazione. La modalità che più beneficia di questa scelta è senza dubbio quella Night Sight che, nonostante non sia ancora stata implementata ufficialmente, già dai primi test regala degli scatti notturni senza pari.

google pixel 3

Allo stesso modo anche l’effetto sfocatura, davvero difficile da perfezionare con un solo obiettivo, a bordo di Google Pixel 3 ha raggiunto un livello di dettaglio e precisione quasi assoluto. Dobbiamo infatti chiederci quanto del successo dell’azienda in questo campo sia dovuto all’hardware utilizzato e quanto a uno sviluppo software senza precedenti. Proprio sulla parte software infatti i concorrenti dovranno puntare in futuro, per raggiungere Apple e Google che sono attualmente i maestri in questo campo.

Anche lo zoom digitale, che compensa la mancanza di quello ottico a bordo di Google Pixel 3, non ha nulla da invidiare ai modelli che ne sono dotati. Non ci sono incertezze o sfocature negli scatti, solo risultati sorprendenti. Proprio per questo, se finalmente vi siete convinti che Google Pixel 3 è lo smartphone che fa per voi, vi lasciamo un link al sito ufficiale che al momento è l’unica strada per impossessarsi del dispositivo.



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Recensione Acer Swift 1 (SF114): autonomia e sostanza - [ad_1]

L’ultimo Acer Swift 1 (SF114-32) è un portatile di fascia media da 14 pollici e 1350 grammi. È economico perché la configurazione intermedia costa circa 480 online, ed è consigliato perché non ha dei veri punti deboli.

Prendiamo l’esempio dell’autonomia: nella navigazione Internet, in Wi-Fi, va oltre le 11 ore, e su Netflix, o altri streaming simili, sfrutta la decodifica hardware del processore per consumare il 7.44% l’ora e superare le 13 ore di riproduzione. È merito di una batteria da 53.9 Wh e della piattaforma hardware da 6/8 watt installata, ma c’è anche tutto un bilanciamento tra i componenti secondari. Lo schermo, per dire, è un IPS Full HD opaco. Potrebbe essere migliore per luminosità (281 nit al centro) e nell’accuratezza della calibratura di fabbrica (65% sRGB, DeltaE sopra 6.8), ma ha angoli di visuale migliori della concorrenza e un buon contrasto per la categoria.

Autonomia Acer Swift 1 SF114-32

Consumo orario Autonomia
Navigazione Internet e Social
Firefox 8 tab / Telegram / SublimeText
-8.4% 11.9 ore
Netflix App a schermo intero -7.5% 13.4 ore
Giochi / Rendering / Stress Test -17 % 5.8 ore
Draining da chiuso
Connected Standby Off (predefinito)
-0,01% -
Ricarica in standby
Alimentatore 19V 2.37A
+60% ogni ora -

Luminosità schermo al 50% (circa 120 nit), audio al 50%. Modalità "Batteria migliorata".


Acer Swift 1 non è niente male nemmeno nella costruzione e nelle finiture: ha un telaio in alluminio con inserti nero opaco, una tastiera retroilluminata, un lettore di impronte per il login a Windows, e un set di porte comprensivo di USB-C, SDXC e HDMI 2.0. Infine, c’è anche un alimentatore compatto e leggero con cavo lungo - per quanto l'autonomia permetta di lasciarlo a casa il più delle volte.

A meno di 500 euro, è consigliato sia agli studenti sia a chi cerca prestazioni da ufficio o da casa. Non ha la pretesa di fare montaggio video o far giocare in Full HD, ma basta per Office, Chrome, Photoshop basico, lo streaming online e la scrittura. Supporta bene i sistemi Linux ed ha una memoria SSD su slot, quindi sostituibile.

Per due settimane ho provato la versione con CPU Pentium Silver N5000, 4 GB di RAM e 128 GB di SSD M.2 SATA3. Questo setup mi ha sorpreso per la reattività generale di Windows 10. Per quanto usi componenti di fascia media, per quanto la sua RAM sia saldata e Single Channel, e per quanto il click del suo touchpad sia poco preciso, Switch 1 ha superato gli stress test alla CPU e non è mai andato in vero affanno, in vero throttling termico penalizzate. Le temperature massime del fondo e della zona tastiera sono vicine ai 45° C, ed è una buona notizia considerando il design fanless, senza ventole, di cui dispone. Su core, la massima è di 73° C.

Scheda tecnica Acer Swift 1 SF114-32

  • Schermo 14 pollici IPS Full HD / Pannello opaco Chi Mei
  • CPU Intel Pentium Silver N5000 / GPU Intel HD605
  • Memorie: 4 GB DDR4 (saldata) / SSD M.2 128 GB SATA3 o 64 GB eMMC
  • Porte: USB-C 3.1 / 2x USB 3.0 / USB 2.0 / HDMI / SDXC / Jack audio
  • Altro: webcam 1 MPX / Tastiera retroilluminata / Lettore di impronte
  • Batteria: 54.9 Wh / Alimentatore 19V 2.37A da 45 watt
  • Telaio: 323 x 228 x 15 mm / Peso: 1370 grammi

Il grafico a seguire è stato generato con i dati registrati da 13 esecuzioni di Cinebench R15 CPU Multi. Il Pentium Silver non riesce a stare sui 2.3 GHz di frequenza Turbo per molto tempo, ma è normale che sia così; una frequenza vicina ai 2 GHz resta un ottimo risultato per una piattaforma hardware da 6 watt. Molto meno impressionante l’analisi dei benchmark di 3DMark, dove la GPU HD605 si conferma un chip per streaming e operazioni 2D, non per il 3D evoluto. F1 2018 a dettagli bassi in 720p arriva appena ai 10 fps, ed è la dimostrazione di come gli unici giochi adatti ad Acer Swift 1 siano quelli del Microsoft Store.



Eppure il resto dei valori sintetici rispecchia la realtà dei fatti, l’esperienza reattiva di cui parlavo prima. PCMark8 e Geekbench 4 sono in linea con i valori di un Core i3 della passata generazione, molto migliori rispetto al Pentium N4200 dell’anno scorso. La nuova generazione Goldmont Plus ha origine dagli ultimi Atom Quad Core ma, come visto sul Pentium Gold di Surface Go e sul J5005 del Minix Neo J50C-4 e del relativo NUC, è un vero passo in avanti. Semplicemente, è la via di mezzo tra CPU Core e CPU di fascia inferiore che mancava.

Benchmark Acer Swift 1 SF114-32

Surface Go
4415Y/8/128
Acer Swift 1
N5000/4/128
Matebook E
i5-7Y54/4/256
GeekBench 4
Single/Multi
2001/3961 2030/5572 3630/6784
Cinebench R15
OpenGL/CPU
30.97/161 16.32/220 27.37/183
3DMark FireStrike 294
SkyDiver 2633
CloudGate 4150
FireStrike -
SkyDiver 1587
CloudGate 2795
FireStrike 509
SkyDiver 1631
CloudGate 3088
PCMark 8
Accelerated
Home 2378 Home 2063 Home 2964
CrystalDisk Mark
MB/s
Seq: 1292/588
4K: 29/49
Seq 557/134
4K 27/75
Seq: 552/479
4K: 34/77
Temp Max CPU: 78 °C
Esterna: 33 °C
CPU: 76 °C
Esterna: 46 °C
CPU: 94 °C
Esterna: 35 °C
IPerf 2 WiFi 161/329 171/344 -

Test eseguiti in modalità massime prestazioni, con alimentatore collegato (ad eccezione della misurazione termica).

Ci sono altri dettagli da considerare (vedi la lista di pregi e difetti a fine testo) così come qualche vincolo hardware (il lettore SD lento perché su porta USB 2.0, la webcam 1 MPX) ma resta la convinzione di un portatile equilibrato e più stiloso dei precedenti, credibile per quelle circostanze in cui si dovrebbe trovare. Acer Swift 1 SF114 è un modello di fascia media parecchio divertente e riuscito, sicuramente quello che vi consiglio a meno di 500 euro. Un buon lavoro.

Acer Swift 1 SF114: pro e contro

Non si carica da USB-C.4GB di RAM Single Channel sono un limite.Tasti del touchpad solo sufficienti.



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Tutto pronto per Honor 10 Lite: ora conosciamo quasi tutte le specifiche tecniche (foto) - [ad_1]

Vincenzo Ronca

Torniamo a parlare di Honor 10 Lite, il dispositivo dell’azienda cinese subordinata a Huawei che dovrebbe arrivare la prossima settimana in Cina. Oggi possiamo riportarvi gran parte della sua scheda tecnica.

I dettagli provengono dalle tracce lasciate dal passaggio del device alla TEENA, l’ente per le telecomunicazioni cinese, mostrando una scheda tecnica di tutto rispetto: il display sarebbe da 6,21″ (1.080 x 2.340 pixel) con notch a goccia (immagini riportate in galleria), processore octa-core a 2,2 GHz che potrebbe corrispondere al recente Kirin 710, 4 o 6 GB di RAM (sono state avvistate tre varianti del device), da 64 a 128 GB di memoria interna con espansione microSD, doppia fotocamera posteriore verticale da 13 + 2 MP ed una anteriore da 24 MP.

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Stando alle ultime voci trapelate in rete, Honor 10 Lite dovrebbe integrare una batteria da 3.320 mAh e presentarsi con Android Pie ed EMUI 9.0. Le dimensioni corrispondono a 154,8 x 73,64 x 7,95 mm e dovrebbe arrivare ad un prezzo tra i 1.000 e 2.000 yuan (tra 130 e 260€) nel mercato cinese. Rinnoviamo l’appuntamento al prossimo 21 novembre per l’ufficialità.

Via: Gizmochina


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Il modo in cui digiti sul tuo smartphone può rivelare la tua salute mentale - [ad_1]

Non è solo quello che scrivi che può dire molto su chi sei. Il modo in cui si scrive, compresi il modo in cui si digita sullo schermo e lo scorrimento delle pagine, può anche rivelare molto sul tuo vero io. La startup Mindstrong Health di Palo Alto, in California, lo dimostra. L’azienda, fondata da un trio di medici (tra cui un ex direttore dell’Istituto nazionale di salute mentale degli Stati Uniti), ha creato un’applicazione per smartphone che raccoglie segnali di salute mentale e cognizione dal semplice utilizzo del dispositivo.

smartphone-depressione

I dati, analizzati attraverso l’apprendimento automatico, potrebbero aiutare a curare malattie come depressione, disturbo bipolare, schizofrenia, abuso di sostanze e disturbo da stress post-traumatico. “I trattamenti per le malattie del cervello sono stati in parte eliminati perché i medici semplicemente non possono sapere che cosa ha il paziente fino al momento in cui la malattia è ben avanzata“, spiega Paul Dagum, fondatore e CEO di Mindstrong. L’applicazione di avvio, che monitora l’utilizzo dello smartphone 24 ore al giorno, ha lo scopo di aiutare ad anticipare la diagnosi.

I problemi di memoria sono un tratto comune nelle malattie del cervello. L’app può diffidare della capacità dell’utente di ricordare i fatti in base al ritmo di battitura e agli errori commessi, nonché alla frequenza con cui i caratteri vengono cancellati. La velocità con cui può scorrere l’elenco dei contatti può essere anche un’informazione importante.

Lo studio del MIT

Dagum dice, secondo MIT Technology Review, che ci sono migliaia di persone che usano l’app. La startup ha anche cinque anni di dati sugli studi clinici relativi alla sua tecnologia e ha iniziato quest’anno a lavorare con pazienti e medici. L’applicazione ha un grafico che analizza in tempo reale la cognizione e l’umore dell’utente. C’è anche la possibilità di chattare con un professionista della salute.

L’azienda è attualmente focalizzata su persone malate a rischio di recidiva (cioè a rischio di sviluppare nuovamente sintomi di malattia come depressione e schizofrenia). Ma i professori dell’Università del Michigan stanno conducendo uno studio per valutare se l’app Mindstrong può anche essere utile per le persone che non hanno una malattia mentale, ma sono inclini a sviluppare depressione o pensieri suicidi. L’applicazione di avvio è denominata è disponibile per Android e iOS.



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Windows 10 Insider 19H1: build 18282 nel Fast Ring. Arriva il tema chiaro - [ad_1]

La nuova build Insider di Windows 10 19H1, numero 18282, introduce diverse novità degne di nota. La prima per importanza e appariscenza è il tema chiaro, che si applica a vari elementi dell'interfaccia di sistema come Start, la taskbar, il centro notifiche, la tastiera virtuale touch e altro ancora. Il tema chiaro/scuro implementato finora riguardava solo certe app - nello specifico quelle UWP; le parti di UI citate in alto rimanevano invece scure - o colorate in base al wallpaper, a seconda delle opzioni impostate. Insieme al tema chiaro, Microsoft sta preparando anche un nuovo wallpaper predefinito, che potete vedere nello screenshot qui di seguito.


Il tema chiaro non è attivo per default. Bisogna dirigersi su Impostazioni > Personalizzazione > Colori. Si può scegliere di impostarlo in modo indipendente dal tema per le applicazioni oppure coordinato. Microsoft avvisa che il tema non è ancora completo al 100 per cento.


Microsoft aggiunge inoltre al nuovo strumento screenshot (che si raggiunge premendo Win+Shift+S, tra le altre cose) la possibilità di catturare solo una finestra specifica. L'app si ricorderà la selezione fatta la volta precedente. La nuova funzione è disponibile solo a metà Insider - per garantire una distribuzione senza intoppi, dice Microsoft.


Ci sono anche diverse novità alla finestra di dialogo di stampa "Modern" (vale a dire quella usata dalle app UWP): oltre a supportare il tema chiaro, include alcune icone per chiarire meglio la funzione delle varie opzioni; il nome della stampante, inoltre, scorre se è troppo lungo per il dropdown di selezione.


in Windows Update il pulsante per mettere in pausa gli aggiornamenti è immediatamente visibile nella pagina principale, insieme a un'altra manciata di opzioni - che tra l'altro ha anche una grafica un po' più articolata, con icona e testo in due livelli. Il pulsante nella pagina principale permette di interrompere gli aggiornamenti per un numero predefinito di giorni, mentre nelle opzioni avanzate è possibile specificare una data. Infine, c'è una nuova opzione che permette a Windows di determinare in modo automatico l'orario di attività (fascia oraria in cui il sistema non installa nuovi aggiornamenti, né riavvia, per evitare di disturbare l'utente).


Microsoft ha anche modificato la gestione della luminosità del display: se un utente la modifica rispetto al valore predefinito, rimarrà sempre quella sia quando il device è alimentato a batteria sia quando è collegato alla rete elettrica.

Ci sono poi svariati aggiornamenti di accessibilità, in particolare in relazione ad Assistente Vocale, numerosi bug fix e alcuni problemi noti. Non c'è niente di gravissimo, ma consigliamo come sempre la lettura attenta prima di procedere con l'installazione. Infine, anche se non è una novità strettamente legata alla build, Microsoft coglie l'occasione per segnalare che il flyout di OneDrive ora supporta il tema scuro.




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Oltre 60 app e giochi gratis o in sconto aspettano soltanto di essere scaricate - [ad_1]

Edoardo Carlo Ceretti

E anche mercoledì volge al termine, la settimana è al giro di boa e iniziamo ad intravedere il tanto agognato weekend. Per affrontare al meglio il rush finale della vostra settimana lavorativa o scolastica, cosa c’è di meglio di una nuova carrellata di offerte sul Google Play Store?

La selezione di oggi propone oltre 60 app e giochi in sconto rispetto al loro prezzo di listino, oppure temporaneamente gratis. Passate quindi in rassegna la lista che trovate di seguito, perché anche se non ci sono pezzi da novanta da segnalare, qualcosa che faccia al caso vostro potreste trovarlo ugualmente.

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Via: Android Police


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